Le grandi manovre di mercato in casa bianconera potrebbero presto sbloccarsi grazie a un assist inaspettato: quello di Fabio Miretti. Indirettamente, potrebbe essere proprio il centrocampista juventino l’autore della giocata decisiva che piazzerebbe eventualmente il primo vero colpo juventino di quest’estate dopo l’affare in prospettiva relativo a Jeff Ekhator. La dirigenza della Continassa del resto è fortemente impegnata nel ridisegnare da zero l’intero pacchetto avanzato da mettere a disposizione del tecnico Luciano Spalletti, a caccia di due nuovi centravanti per completare le rotazioni.
E tra un Randal Kolo Muani ancora bloccato dal PSG malgrado la grande voglia di Juventus e un Dusan Vlahovic che torna a bussare alla porta della Vecchia Signora con la coda tra le gambe, occhio a una terza pista che starebbe procedendo spedita. E questa arriverebbe direttamente dalla Serie A, col cartellino di Miretti che potrebbe rappresentare la pedina di scambio ideale per assicurarsi le prestazioni del nuovo numero nove: si tratta di Mateo Pellegrino come riferito dal Corriere dello Sport.
Calciomercato Juve, Miretti rientra nell’affare Pellegrino?

Dall’Emilia confermano infatti un fortissimo interessamento da parte dei ducali nei confronti del centrocampista classe 2003, ormai considerato sacrificabile dai vertici torinesi. Miretti era già stato oggetto di un forte corteggiamento da parte del Bologna, conclusosi però con un nulla di fatto: ora il suo inserimento nei dialoghi con il club gialloblù potrebbe sbloccare scenari di mercato importantissimi.
I rapporti tra la Juventus e la società emiliana sono del resto eccellenti, consolidati già sul finire del mese di giugno attraverso il trasferimento a titolo definitivo del giovane portiere Giovanni Daffara. L’inclusione del centrocampista azzurro nella trattativa consentirebbe all’amministratore delegato Giovanni Carnevali di ottenere uno sconto tutt’altro che banale sulla valutazione complessiva dell’operazione, accelerando in maniera decisa i tempi per regalare a Spalletti il primo dei due rinforzi offensivi richiesti per la nuova stagione agonistica.
Mercato Juve: quanto è valutato Pellegrino dal Parma

Secondo quanto assicura il CorSport, la Juventus avrebbe già bloccato il centravanti argentino. La società piemontese avrebbe chiesto e ottenuto ufficialmente alla dirigenza avversaria di congelare la situazione del calciatore per un periodo di circa sette o dieci giorni, finestra temporale entro la quale è previsto lo sbarco in Italia degli agenti della punta. La valutazione complessiva fissata per il cartellino si aggira intorno ai 30 milioni di euro, con i ducali pronti ad aprire alla formula di un prestito con annesso obbligo di riscatto definitivo.
Su Pellegrino intanto si erano accesi i fari di diverse pretendenti, con la Fiorentina che si era mossa per raccogliere informazioni ma la mossa della Juventus avrebbe appunto anticipato la viola. L’attaccante argentino piace moltissimo per le sue spiccate doti fisiche, caratteristiche che lo rendono il profilo ideale da inserire in rosa in sostituzione del partente Dusan Vlahovic, garantendo quella presenza all’interno dell’area di rigore che attualmente manca nell’organico.
Calciomercato Juve: nodi Kolo Muani, David e Openda

L’accelerazione interna su Pellegrino nasce anche da una comprensibile ansia legata alle complessità della pista estera che porta a Randal Kolo Muani. La trattativa con il Paris Saint-Germain sta vivendo una fase di stallo a causa dell’enorme distanza economica tra le parti, con i francesi fermi sulla richiesta di 55 milioni di euro a fronte di una proposta bianconera che non ha superato i 35 milioni.
Inoltre, la Juventus deve prima fare chiarezza sul destino di altri elementi offensivi in esubero. Si cerca ancora una sistemazione adeguata per Loïs Openda e si valutano le opzioni per Jonathan David, un profilo che lo stesso Spalletti considera più una seconda punta di movimento, come emerso chiaramente dalle sue prestazioni nell’ultimo Mondiale, piuttosto che un vero e proprio centravanti di peso. Nell’attesa che l’intricato mosaico internazionale si ricomponga, la Juventus ha scelto di blindare la pista nazionale, pronta a sfruttare eventualmente la carta Miretti per consegnare le chiavi dell’attacco al suo nuovo bomber.