Il calciomercato vive spesso di dinamiche sotterranee, colpi di scena e, soprattutto, di legami personali che riescono a sbloccare trattative apparentemente indirizzate altrove. L’ultimo colpo della Juventus, che si è assicurata le prestazioni sportive di Zeki Celik, ne è la perfetta dimostrazione. Il terzino turco sembrava ormai promesso sposo della Roma, ma l’inserimento fulmineo del club bianconero ha ribaltato completamente gli scenari. Se l’efficacia dei dirigenti e il progetto tecnico hanno indubbiamente giocato un ruolo di primo piano, emerge oggi un retroscena finora inedito e di fondamentale importanza.
Come infatti svela il Corriere dello Sport, a far pendere definitivamente l’ago della bilancia verso la sponda bianconera è stato anche l’intervento diretto e decisivo di Kenan Yildiz. Il numero dieci della Juventus ha preso in mano la situazione, spendendosi in prima persona per convincere il connazionale ad accettare la proposta della Vecchia Signora. Ovviamente lo avrebbe fatto a prescindere trattandosi della Juventus e di una ricca offerta, ma di sicuro l’intervento del fantasista ha accelerato e reso l’affare ancor più indirizzato verso la Continassa.
Calciomercato Juve, lo zampino di Yildiz dietro Celik

Per comprendere appieno la portata dell’operazione condotta da Giovanni Carnevali e Ricky Massara, bisogna fare un passo indietro e analizzare i passaggi che hanno preceduto la firma del difensore. Sullo sfondo, infatti, non c’era soltanto il forte pressing della Roma. Nelle scorse settimane si era registrato anche il tentativo concreto di Fabio Paratici, il quale aveva profuso il massimo sforzo nel tentativo di dirottare Celik verso la Fiorentina. Nonostante l’offerta economicamente importante presentata dal club viola, il calciatore turco aveva inizialmente preferito declinare, intenzionato a rispettare i patti d’onore e la parola data ai giallorossi.
I presupposti sono cambiati radicalmente quando sulla strada di Celik è comparsa la Juventus. Di fronte alla chiamata da Torino, la determinazione dei dirigenti bianconeri e le telefonate quotidiane dell’amico e compagno di nazionale Yildiz hanno letteralmente sgretolato le vecchie resistenze. L’asse turco si è rivelato un fattore insostituibile, spingendo l’ex laterale del Lilla a rompere gli indugi e a scegliere la maglia bianconera.
Calciomercato Juve, Celik vice Kalulu ma anche jolly

Oltre al prezioso lavoro di diplomazia svolto da Yildiz, un’altra motivazione forte che ha spinto Celik a spogliarsi della bozza di accordo con la Roma è stata la profonda e immediata attestazione di stima ricevuta da Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero era alla ricerca di un profilo di assoluta affidabilità ed esperienza internazionale per blindare la corsia di destra, e ha individuato nel ventinovenne il rinforzo ideale per la nuova stagione.
Nelle gerarchie iniziali della rosa, il neo-acquisto andrà a prendere numericamente il posto lasciato vuoto da Emil Holm, il quale ha concluso il proprio percorso a Torino facendo rientro al Bologna. Celik si appresta a iniziare l’avventura all’ombra della Mole sapendo di dover concorrere per una maglia da titolare con Pierre Kalulu, ma con la certezza di trovare ampio spazio all’interno delle rotazioni stagionali.
Il valore aggiunto dell’acquisto a parametro zero di Celik risiede nella sua straordinaria duttilità tattica, un elemento che lo rende un vero e proprio separatore all’interno dell’organico. Nel contesto tattico del nuovo 4-2-3-1 che Spalletti ha in mente per la Juventus, il turco nasce principalmente come alter ego di Kalulu sulla fascia destra.
Tuttavia, le sue caratteristiche gli consentono di coprire più ruoli all’occorrenza: può essere dirottato senza problemi sulla corsia opposta, agendo da terzino sinistro bloccato. E ha inoltre nelle sue corde la capacità di ricoprire il ruolo di difensore centrale di destra in una retroguardia schierata a tre. Un elemento polivalente, insomma, che grazie alla spinta decisiva di Yildiz e al corteggiamento di Massara si appresta a diventare una risorsa fondamentale per le ambizioni della nuova Juventus.