L’innesto di Jhon Lucumì nello scacchiere difensivo della Juventus sblocca soluzioni tattiche del tutto inedite per la retroguardia di Luciano Spalletti. Il tesseramento dell’ex centrale del Bologna permette al tecnico di riorganizzare gli uomini a disposizione, chiudendo lo spazio a Lloyd Kelly e dirottandolo potenzialmente sulla corsia di sinistra. Considerando che il tecnico vorrebbe anche un terzino sinistro in questo rush finale di mercato, è questa l’ultimissima idea che prende corpo alla Continassa come rivela oggi TuttoSport oggi in edicola.
Non si tratta però di un’ipotesi del tutto improvvisata: l’impiego del difensore britannico da esterno basso era già stato testato nei suoi primi giorni all’ombra della Mole sotto la guida di Igor Tudor. Con un assetto arretrato dinamico e capace di modellarsi a seconda delle fasi del match, l’ex Newcastle possiede tutte le caratteristiche atletiche per disimpegnarsi agevolmente a tutta fascia nel ruolo di quarto laterale.
Spalletti utilizzerà Kelly da terzino sinistro?

La possibilità di accentrare il colombiano e dirottare il britannico sulla fascia rappresenta una risorsa preziosa per l’area sportiva bianconera, che condiziona l’eventuale acquisto di un nuovo specialista di ruolo a un’uscita preventiva. Avere Kelly spendibile come esterno mancino permette alla dirigenza di valutare la situazione con grande calma, rimandando le scelte definitive alle battute conclusive della sessione estiva.
Il mercato piemontese procederà infatti senza fretta anche sul fronte del reparto avanzato. Dopo il primo impegno ufficiale sul campo del Frosinone, i vertici della Continassa punteranno a sfruttare le opportunità dell’ultima ora per regalare alla rosa un ulteriore rinforzo offensivo. Ma considerando che di sforzi ne sono stati già fatti e che le ultime settimane dovranno servire soprattutto ad alleggerire, tale scenario finale non è appunto da escludere.
In questi mesi gli arrivi hanno visto la freschezza di Jeff Ekhator, la solidità d’esperienza di Zeki Celik, il colpo d’attacco Randal Kolo Muani, la scommessa europea Kerim Alajbegovic, fino ai recenti arrivi appunto di Lucumì e Guglielmo Vicario. A fronte di sole due uscite già formalizzate, il totale dei nuovi innesti messi a disposizione della guida tecnica è salito a sei acquisti complessivi. Un restyling corposo che testimonia le ambizioni del club, ma che corrisponde anche a un equilibrio da ritrovare in termini di caselle e bilanci. Considerando che ci sono anche altre priorità, come il centravanti riconducibile in Joshua Zirkzee pronto a ritornare in Serie A o un centrocampista con Frank Kessie in attesa ormai da un po’, non è da escludere che il nuovo terzino juventino potrebbe alla fine essere interno. Ovvero Kelly.