Il reparto offensivo della Juventus potrebbe vivere una vera e propria epurazione estiva. La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha scoperchiato un vaso di Pandora fatto di delusioni sul campo e tensioni societarie, costringendo l’area tecnica guidata da Damien Comolli a ridisegnare da zero il pacchetto dei centravanti. E anche di questo ha parlato uno che di gol se ne intende: David Trezeguet, icona juventina e bomber storico per la Vecchia Signora.
L’analisi dell’ultima stagione evidenzia un reparto avanzato privo di continuità, caratterizzato da investimenti onerosi che non hanno reso secondo le aspettative e da scadenze contrattuali diventate ormai insostenibili. La sensazione diffusa nell’ambiente è che l’intero parco attaccanti sia destinato a cambiare volto. Tra Dusan Vlahovic ormai ai saluti nonostante Luciano Spalletti abbia chiesto un sacrificio alla società e i deludenti Jonathan David e Loise Openda, potrebbe esserci tabula rasa in estate sul fronte offensivo.
Trezeguet commenta il problema centravanti in casa Juve
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Trezeguet ha innanzitutto commentato così l’ennesimo anno non esaltante e tutt’altro che vincente per la Juventus: “Alla Juventus non si riesce più a dare continuità, e così ci sono troppi alti e bassi. I risultati altalenanti si spiegano anche per il fatto che negli ultimi anni ci sono stati troppi cambiamenti. E non parlo solo dei giocatori, ma anche di allenatori e dirigenti. È inevitabile quindi che non si riesca mai a raggiungere il giusto equilibrio che si ottiene con gli uomini giusti. Dopo Andrea Agnelli non c’è stata più una continuità societaria. E così quest’anno è finita come nessuno voleva. Adesso bisogna ripartire, ma non mi pare, da quel che leggo in giro, che ci sia chiarezza sulla direzione da prendere”.
Quando poi si parla della questione del bomber in casa Juve, chiedendo chi va mandato via e chi no, il francese risponde: “Non è mai semplice dirlo, perché poi ci sono contratti firmati, stipendi, valori. Quel che vedo è che quelli arrivati non sono riusciti a far fare il salto di qualità alla squadra. Anzi, giocatori come Openda e David sono andati in difficoltà, nonostante avessero fatto bene altrove. Sono involuti“. Le attenzioni vanno poi su Vlahovic: “Il suo problema è che è un grande giocatore che la Juve aspetta ormai da troppo tempo. Magari fa bene una partita, ma poi non è mai riuscito a confermarsi. Lo stesso vale per David e Openda. Magari andava tenuto Kolo Muani che in poco tempo ha dato molto di più. Poi capisco che le dinamiche contrattuali sono complesse, però sportivamente forse anche per lui sarebbe stato meglio rimanere alla Juventus”.
E adesso la società si troverà con due grane non indifferenti: se almeno David può rappresentare una plusvalenze arrivando a zero ma potrebbe avere anche una seconda chance, il vero problema sarà Openda: l’investimento è stato massiccio e sarà impossibile rientrare quest’estate. L’unica soluzione è un prestito sperando che