Vicario-Juve: svelato il vero motivo del mancato affondo 

Luciano Spalletti nutre dubbi di natura tecnica sulle caratteristiche di Guglielmo Vicario, per questo la Juventus non ha mai affondato il colpo finora pur potendo mentre sfumavano man mano gli altri obiettivi: lo svela TuttoSport in edicola. Dall’altra parte, la sostenibilità finanziaria di un prestito secco rappresenta un altro motivo cardine della preferenza bianconera per Zion Suzuki. Così alla Continassa appunto si preferisce prendere Suzuki in prestito via PSG piuttosto che puntare sull’italiano Vicario.

L’estremo difensore asiatico del Parma, diversamente dall’ex Empoli, soddisfa appieno sia la visione tecnica della panchina sia le esigenze di bilancio della società. Così garantirsi temporaneamente un profilo di caratura internazionale permette infatti al club di rinviare l’esborso pesante per il portiere titolare alla prossima estate, quando le casse societarie beneficeranno dei ricavi – si spera ma è d’obbligo – derivanti dal ritorno nella massima competizione europea.

Calciomercato Juve, trattativa calda col PSG per Suzuki

Calciomercato Juve, piace Suzuki
Calciomercato Juve, obiettivo Suzuki

A rendere ancora più lineare questa seconda strada ora c’è l’imminente completamento del passaggio del giocatore dal Parma al Paris Saint-Germain, un’operazione impostata su una quota fissa di circa 35 milioni di euro. I dirigenti francesi hanno fretta di sistemare le caselle degli estremi difensori — dovendo gestire anche la complessa situazione di Lucas Chevalier — e hanno posto un aut aut alla dirigenza torinese: affondare subito il colpo per l’affitto annuale o virare definitivamente su altri obiettivi.

Alla base del sorpasso nelle gerarchie di mercato ci sono precise valutazioni sul campo. Spalletti ha espresso scetticismo sui tratti tecnici di Vicario, ritenendo il profilo del giapponese molto più affine ai suoi principi di costruzione e difesa della porta. Al contempo, il direttore sportivo Luís Campos considera la piazza torinese il contesto ideale per far maturare il classe 2002, preferendo la vetrina bianconera e l’esperienza nelle coppe europee rispetto all’ipotesi di lasciarlo un’ulteriore stagione in Emilia.

I dettagli della trattativa tra i due club transalpini e piemontesi sono già in fase avanzata. Si lavora sulla suddivisione dello stipendio dell’atleta e sugli eventuali incentivi legati alle prestazioni. Resta da ottenere il definitivo via libera dal calciatore, poco propenso a fare la riserva a Parigi e voglioso di giocare con continuità. La necessità di chiudere l’accordo entro il fine settimana nasce anche dalla volontà di non iniziare il campionato con la coppia formata da Mattia Perin e Michele Di Gregorio senza gerarchie definite. 

Nuovo portiere Juve, le alternative sullo sfondo (scartate)

Calciomercato Juve, nuovo portiere Juve
Nuovo portiere della Juventus: la scelta di Spalletti

Il passaggio a Suzuki eviterebbe alla Juventus di dover percorrere piste estere decisamente più onerose, sulle quali la dirigenza ha già effettuato sondaggi interlocutori. I costi stabiliti da Real Madrid, Friburgo e Benfica per i vari Andriy Lunin, Noah Atubolu e Anatoliy Trubin rimangono fuori portata per i parametri attuali della Signora. Lo stesso portiere ucraino della formazione portoghese ha di fatto salutato l’ambiente di Lisbona con un messaggio social, ma i margini economici dell’operazione rendono Suzuki l’unica vera priorità per la porta juventina.