Un impercettibile spiraglio potrebbe riaprire il dialogo tra Dusan Vlahovic e la Juventus per il prolungamento dell’accordo, pur in presenza di uno scenario estremamente complesso e privo di garanzie. Stando a quanto svelato dalla redazione del Quotidiano Sportivo, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali non avrebbe sbarrato in maniera definitiva l’ingresso a una trattativa, mostrandosi anzi disposto a sedersi al tavolo con la rappresentanza del centravanti serbo per ascoltare eventuali proposte.
Tuttavia, la posizione assunta dai vertici di via Druento resta rigida e priva di qualunque affanno: la dirigenza torinese non intende compiere passi falsi né assumere l’iniziativa dopo l’infruttuoso tentativo compiuto dall’ex dirigente Damien Comolli a inizio estate. Le recenti parole dell’amministratore delegato sono vere e confermate, con la differenza che la Juventus non pregherà nessuno ma – come detto da Luciano Spalletti – dovesse essere il giocatore a citofonare, la società sarebbe lieta di parlarne alle condizioni proposte finora senza richieste esorbitanti.
Vlahovic-Juventus, c’è ancora un minimo spiraglio

La strategia societaria appare delineata con estrema chiarezza e non contempla inseguimenti o rilanci al rialzo. Il no opposto dall’entourage dell’attaccante nato nel 2000 alla prima bozza di rinnovo ha infatti irrigidito i rapporti, spingendo il club a mantenere una postura attendista. Se il classe 2000 vorrà davvero rimettere in discussione la propria permanenza sotto la Mole, dovrà essere il suo entourage a bussare nuovamente agli uffici bianconeri con pretese ridimensionate.
A Torino prevale la linea della sostenibilità e del rigore finanziario, principi che non verranno derogati nemmeno a fronte di un nome di primo piano del reparto avanzato. Sul fronte opposto della barricata, la situazione del centravanti serbo si rivela priva di alternative d’élite sul panorama continentale. Attualmente svincolato da impegni pressanti con grandi potenze europee, il calciatore registra un solo interessamento di natura concreta, proveniente dal massimo campionato turco.
A muovere le fila del corteggiamento targato Beşiktaş è il tecnico Vincenzo Italiano, il quale ritroverebbe volentieri a Istanbul il proprio ex allievo ai tempi dell’esperienza vissuta insieme a Firenze. Ciononostante, la prospettiva di trasferirsi in Turchia non entusiasma affatto il bomber della nazionale serba, fermamente orientato a vagliare piazze di ben altra caratura prima di prendere in considerazione una simile destinazione.
Ritorno Vlahovic alla Juve difficilissimo: i motivi

Nel complesso, gli elementi a disposizione descrivono un quadro in cui le probabilità di rivedere l’attaccante rivestire la maglia della Signora restano ridotte al lumicino. Nonostante la formale disponibilità di Carnevali a concedere un colloquio all’entourage del tesserato, mancano le premesse sostanziali per poter impostare un’intesa economica soddisfacente per entrambe le parti. Più che l’ingaggio, col 26enne che andrebbe a guadagnare 6.5 milioni di euro piazzandosi come secondo più retribuito dopo soltanto Kenan Yildiz, sembrerebbero le commissioni il vero problema.
Solo un clamoroso passo indietro da parte degli agenti sui parametri dell’ingaggio potrebbe trasformare la porta socchiusa dalla Juventus in un’apertura reale, ma allo stato attuale gli spiragli di fumata bianca rimangono una pura ipotesi teorica. La controparte non sembra affatto intenzionata a cedere: anzi, sarebbe convinta che ad agosto inoltrato potrebbe spuntare qualche grossa occasione europea alla luce dello status da svincolato di lusso.