Il vero scoglio sul cammino verso la riappacificazione tra Dusan Vlahovic e la Juventus non riguarda le cifre dell’ingaggio: lo assicura TuttoSport. L’intesa sulla componente salariale, del resto, era già stata trovata da tempo. Il vero ostacolo principale, piuttosto, sono le salatissime commissioni destinate ai rappresentanti del calciatore. È stato proprio questo nodo economico a far deragliare la trattativa per il rinnovo nei mesi scorsi e oggi le pretese dell’entourage dell’attaccante serbo continuano a rappresentare il vero punto di stallo, malgrado il serbo si sia ritrovato un pugno di mosche in mano in questo mese da svincolato.
Nelle ultime giornate, intanto, si sono avvertiti dei leggerissimi spifferi di riavvicinamento con mondo bianconero, fortemente auspicati dal tecnico Luciano Spalletti, che resta in attesa di un segnale di apertura concreto da parte del centravanti. La posizione economica del numero nove, tuttavia, come detto, non si è ammorbidita in modo significativo ma lasciando anzi il dialogo ancora congelato sulla questione dei costi accessori all’operazione. Dunque se sull’ingaggio le parti ci sono con una proposta tra i 6.5 e i 7 milioni di euro, nonché tetto salariale rappresentato dall’ingaggio di Kenan Yildiz, la questione si trascina sempre per le commissioni che giocatore, padre ed entourage vorrebbero intascare come se fossero un club.
Calciomercato Juve, ultimatum Besiktas a Vlahovic

Parallelamente ai contatti con la Continassa, la punta classe 2000 si trova a gestire le importanti sirene estere. Il Besiktas ha infatti recapitato una ricchissima proposta contrattuale, fissando un vero e proprio ultimatum: il club turco pretenderà una risposta definitiva entro i primissimi giorni di agosto.
L’atteggiamento dell’attaccante e del suo entourage riflette una precisa strategia: il giocatore non ha accettato la ricca corte di Istanbul e non appare intenzionato a farlo nel breve periodo perché non è davvero ciò che vuole e crede sia opportuno per la sua carriera e il suo livello. Il serbo, nel frattempo, sfrutterà questi giorni per analizzare qualsiasi alternativa concreta, tenendo la sponda bianconera in cima alle proprie preferenze prima di prendere in considerazione destinazioni differenti.
Nuovo centravanti Juve: Kolo Muani priorità e Pellegrino attende

Se da un lato la società valuta le condizioni per una “citofonata” a sorpresa di Vlahovic, dall’altro l’area sportiva necessita di cautelarsi sul mercato in entrata. La priorità assoluta nei pensieri juventini rimane Randal Kolo Muani, per il quale la Juventus intende profondere ogni sforzo possibile. Soltanto dopo aver esaurito le carte per il centravanti francese, la dirigenza affonderà il colpo sul secondo profilo d’attacco previsto dai piani.
In questo scenario si reinserisce con forza la pista che porta a Mateo Pellegrino. L’ultimo confronto diretto tra i club ha riattivato la trattativa, impostata sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. La fase di riflessione della Juventus ha attirato le attenzioni di Roma e Fiorentina, pronte a inserirsi nella corsa per la punta argentina qualora i bianconeri tardassero a sferrare l’attacco decisivo. La partita dell’attacco torinese vive così su un doppio binario: da un lato il muro sulle commissioni da abbattere con il serbo, dall’altro la necessità di chiudere al più presto per la priorità francese e proteggere il canale aperto per il talento del Parma. In tutto questo, Pellegrino aspetta un segnale e sarebbe pronto a raggiungere subito Torino.