“Vlahovic può ancora arrivare…”, rivelazione Gazzetta dopo Kolo Muani

L’acquisto a titolo definitivo di Randal Kolo Muani e l’immediata assegnazione della maglia numero 9 al francese sembrano un segnale di chiusura definitiva le porte a qualsiasi tipo di ritorno di Dusan Vlahovic, ma in realtà non sarebbe proprio così. Come infatti svela La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, c’è un potenziale scenario inaspettato per l’attacco della Juventus. Secondo il quotidiano roseo, infatti, l’arrivo dell’ex attaccante del Paris Saint-Germain non esclude in maniera matematica una ricucitura con Vlahovic, lasciando aperto uno spiraglio per un suo clamoroso approdo in bianconero prima del termine della sessione estiva.

Dunque la numero 9 a Kolo Muani è stato sicuramente uno smacco nonché un messaggio, anche parecchio forte, ma non una pietra tombale sulla situazione. Alla base di questa suggestione c’è la profonda stima tecnica che Luciano Spalletti continua a nutrire nei confronti del centravanti balcanico. Il tecnico toscano non ha mai nascosto di apprezzare le qualità balistiche e la presenza fisica dell’attaccante, ritenendolo un profilo ideale per completare il reparto avanzato a fianco dei nuovi innesti.

Calciomercato Juve, c’è ancora uno spiraglio per Vlahovic

L’allenatore è pronto a riaccoglierlo a braccia aperte, ma la posizione dei vertici della Continassa rimane inflessibile. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali e l’area sportiva hanno stabilito confini economici invalicabili: la porta resta socchiusa, ma solo ed esclusivamente a patto che sia il calciatore a fare il primo passo verso le condizioni stabilite dalla società. L’eventuale fumata bianca richiede un drastico passo indietro da parte del giocatore sul piano delle pretese salariali. Per rendere fattibile l’operazione e non appesantire il monte ingaggi, la Juventus ha formulato un contorno finanziario preciso che prevede un contratto biennale da circa 6,5 milioni di euro netti a stagione, unitamente a un tetto sulle commissioni e bonus alla firma non superiore ai 4-5 milioni di euro.

La dirigenza di via Druento non intende concedere deroghe né partecipare ad aste al rialzo. Senza una formale e concreta adesione a questi parametri da parte dell’entourage dell’attaccante, la trattativa non potrà vivere accelerazioni operative, trasformando l’ipotesi di un ritorno in un semplice esercizio di stile. Qualora si verificasse l’auspicato ammorbidimento delle pretese del calciatore, la Juventus si ritroverebbe con una batteria di centrali offensivi di livello internazionale. La presenza contemporanea di Kolo Muani e Vlahovic non viene vista come una sovrapposizione problematica dallo staff tecnico, piuttosto come una risorsa fondamentale per affrontare una stagione ricca di impegni tra campionato ed Coppe.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se la rivelazione del quotidiano milanese troverà un riscontro nei fatti. La palla passa ora interamente al centravanti serbo, chiamato a decidere se ridimensionare le proprie richieste economiche pur di sposare la causa bianconera o se salutare definitivamente la prospettiva di un ritorno sotto la Mole. A oggi tuttavia, considerando come sono andate le cose nel frattempo, l’ago della bilancia chiaramente propende più per un addio che per una sorprendente riappacificazione.