La tabella di marcia della pre-season bianconera si complica in modo inatteso. Jonathan David è determinato a non muoversi da Torino, arrivando persino a declinare due offerte concrete arrivate da altri club. Il rientro del centravanti nordamericano alla Continassa dopo il periodo di riposo concesso per gli impegni iridati doveva servire a definire le strategie d’uscita della dirigenza, ma si sta trasformando in un vero e proprio ostacolo operativo per le manovre di mercato della società.
Se da una parte Luciano Spalletti guadagna un’alternativa numerica per un reparto offensivo attualmente ridotto ai minimi termini, dall’altra la posizione del classe 2000 rischia di bloccare le entrate nel settore avanzato. A blindare la permanenza del tesserato sotto la Mole sono soprattutto le condizioni dell’intesa sottoscritta soltanto dodici mesi fa. Prelevato a costo zero dopo il termine dell’esperienza al Lille, il calciatore ha firmato un accordo estremamente lungo e oneroso: contratto garantito fino al 2030 con un emolumento netto da 6 milioni di euro a stagione.
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È bene ricordare inoltre che, pur senza spese per il cartellino, l’operazione ha comportato comunque un esborso di 12,5 milioni di euro in sole competenze per gli intermediari. Oggi la società di via Druento valuta la cessione a titolo definitivo per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Tuttavia, l’elevato ingaggio percepito dal ragazzo e la sua ferma intenzione di far valere i propri motivi alla Continassa rappresentano un freno invalicabile per le possibili pretendenti, frenando qualunque trattativa sul nascere.
Il rendimento offerto dalla punta durante l’ultima annata spiega ampiamente i motivi per cui l’area sportiva non lo reputi più un elemento centrale nel progetto tecnico. L’impatto con il campionato italiano è stato decisamente al di sotto delle aspettative alimentate dal suo passato in Francia, dove si era distinto chiudendo tre stagioni di fila sopra la soglia dei 25 centri complessivi (registrando un bottino di 77 reti totali). I dati dell’ultima stagione testimoniano le difficoltà riscontrate: appena 8 marcature realizzate a fronte di 46 presenze complessive tra le varie competizioni.
L’attaccante ha messo a segno meno reti rispetto al compagno di reparto Dusan Vlahovic (capace di siglare 10 gol nonostante un lungo periodo di stop per problemi fisici). David è così finito nella lista delle principali delusioni relative alla sessione estiva 2025, affiancando altri volti arrivati in quel periodo che non hanno risposto alle attese. Tra questi, Lois Openda ha già salutato la compagnia trasferendosi a titolo temporaneo al Lione per una cifra pari a 3,5 milioni di euro, mentre Edon Zhegrova si trova anch’esso al centro di valutazioni d’uscita.
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L’ostinazione di David nel voler rimanere a Torino rischia di rallentare pesantemente i piani di rafforzamento tracciati dalla società. I dirigenti bianconeri si trovano di fronte a un vicolo cieco: per consegnare a mister Spalletti i volti nuovi desiderati in avanti, occorre prima sbloccare il monte ingaggi e fare posto in rosa. L’atteggiamento dell’attaccante, forte di un ingaggio top e poco incline a valutare destinazioni alternative come i turchi del Trabzonspor e i francesi del Paris Fc che hanno bussato alla sua porta come ricorda oggi il Corriere di Torino, rischia di trasformare l’ex stella della Ligue 1 in un peso economico difficile da gestire nel breve periodo.