Il progetto tattico e strategico studiato da Luciano Spalletti per la porta bianconera prevedeva un duello ad armi pari tra Guglielmo Vicario e Kamil Grabara, con la decisione finale sul riscatto estivo rinviata al termine del campionato. Entrambi gli estremi difensori erano giunti a Torino con la medesima formula contrattuale basata su un prestito temporaneo corredato da un’opzione di acquisto definitivo: una condizione giuridica identica che permetteva alla guida tecnica di valutare le prestazioni sul campo prima di impegnare risorse economiche importanti su uno dei due ruoli. Secondo TuttoSport, dunque, non era affatto scontata la conferma di Vicario ai danni del collega di reparto secondo il tecnico.
La rottura del legamento crociato subita dal portiere polacco e la successiva operazione chirurgica hanno tuttavia stravolto i piani della dirigenza, cancellando l’idea originaria di alternare costantemente i due interpreti tra le varie competizioni ufficiali. Il tecnico toscano apprezzava enormemente le doti distributive dell’ex Wolfsburg, i cui 195 centimetri di statura si abbinavano a una notevole naturalezza nel gioco con i piedi. Proprio questa proprietà tecnica aveva permesso alla squadra di superare il pressing avversario e velocizzare la manovra dal basso nelle prime uscite stagionali, come testimoniato dall’invito millimetrico fornito a Nico Gonzalez nel match disputato contro il Nec Nijmegen.
Calciomercato Juve, cosa succede ora con Neto

L’ingaggio dello svincolato Norberto Murara Neto, il cui arrivo alla Continassa garantisce un’opzione d’esperienza a cifre contenute fino al termine dell’annata, cambia radicalmente la natura della competizione interna. Il trentasettenne brasiliano — forte di un palmarès ricco di trofei conquistati in Italia con la maglia delle Zebre e in Spagna con le casacche di Barcellona e Valencia — approda a Torino con la consapevolezza di dover ricoprire un ruolo da comprimario o da spalla affidabile, senza mettere in discussione le gerarchie della rosa.
Questa nuova stabilità consente al management piemontese di indirizzare i propri sforzi verso il mercato di gennaio, dove si punta ad anticipare i club esteri per bloccare il talento di Lorenzo Palmisani in vista della stagione successiva. Con l’uscita forzata di Grabara dai giochi e l’inserimento a breve termine del brasiliano, le valutazioni sul riscatto di Vicario diventeranno l’unico vero ago della bilancia per determinare se la società dovrà acquistare uno o due nuovi interpreti per la propria porta in vista del campionato 2027-2028. Sperando che Vicario, per sicurezza, non abbia nemmeno un raffreddore per non rischiare nuovi grattacapi.