La pianificazione strategica della Juventus in vista dell’estate comincia a prendere forma con un’attenzione quasi maniacale alla linea medana, spinta da una revisione profonda delle metodologie di osservazione e reclutamento. Il nuovo assetto dirigenziale, fortemente voluto dalla proprietà per affiancare la gestione dell’area tecnica, predilige una presenza diretta sui campi e un capillare lavoro d’analisi piuttosto che il freddo supporto dei dati matematici. L’obiettivo prioritario risiede nell’individuazione di profili dotati di grande dinamismo e freschezza, capaci di innalzare il tasso di qualità e fisicità del reparto centrale della formazione torinese. E il Corriere dello Sport fa anche dei nomi.
In questa mappa di obiettivi ben delineata, un posto di rilievo spetta ai prospetti emergenti del panorama sudamericano, con un vero e proprio canale aperto nei confronti delle migliori fucine di talenti brasiliane. Tra i profili attenzionati con maggiore insistenza figura André del Corinthians, mediano muscolare e metodista seguito a lungo in passato e tornato di stretta attualità dopo il mancato trasferimento in Italia delle scorse sessioni. Le trattative per il suo cartellino si preannunciano complesse, complice la volontà della società d’appartenenza di ridiscutere le condizioni economiche con i club europei interessati. Al suo fianco, nello stesso club, brilla la stella di Breno Bidon, classe 2005 polivalente in grado di agire sia da regista che da rifinitore, già entrato nel giro della selezione maggiore brasiliana e munito di doppio passaporto comunitario.
Calciomercato Juve, gli altri obiettivi a centrocampo

Il lavoro di monitoraggio si estende poi ad altre due pedine di sicuro avvenire del campionato brasiliano. Da una parte c’è Gabriel Bontempo, interno di centrocampo in forza al Santos che ha catturato gli sguardi dei maggiori top club continentali grazie alle sue prestazioni d’autore; dall’altra spicca Matheus Martinelli del Fluminense, regista moderno paragonato per geometrie ai grandi interpreti del ruolo e da tempo cerchiato in rosso dai radar degli osservatori italiani. L’eventuale affondo su uno di questi profili rappresenterebbe un investimento mirato a coniugare qualità tecnica e prospettiva di crescita, garantendo linfa nuova alle rotazioni di metà campo.
Parallelamente alla pista sudamericana, la dirigenza mantiene accesi i riflettori sul panorama continentale, dove il nome di Darryl Bakola continua a figurare in cima alla lista dei desideri. Il talento transalpino del Sassuolo sta vedendo crescere vertiginosamente la propria quotazione di mercato, oggi vicina ai trenta milioni di euro, complice un avvio di stagione travolgente che ha attirato le attenzioni delle ricche società della Premier League. La straordinaria potenza atletica e la visione di gioco del diciottenne francese scateneranno una vera e propria asta internazionale, costringendo la società di Corso Galileo Ferraris ad accelerare i tempi se vorrà anticipare la spietata concorrenza d’oltremanica e assicurarsi uno dei giovani più promettenti del panorama mondiale.