Una nuova iniezione di liquidità fino a 250 milioni di euro per blindare i conti e rilanciare le ambizioni sportive della Juventus: è questa la mossa strategica definita dal vertice societario guidato da John Elkann per assorbire il rosso dell’ultimo esercizio e garantire piena operatività sul mercato. Lo riporta La Gazzetta dello Sport. La decisione, maturata nell’ultima riunione del board e destinata alla ratifica dei soci all’inizio di novembre, prevede il sostegno immediato del socio di maggioranza della holding di famiglia, pronto a versare subito un anticipo di 70 milioni per coprire sia la propria quota proporzionale sia la parte di sottoscrizione eventualmente non opzionata dagli altri azionisti.
L’imponente operazione patrimoniale risponde alla necessità di risanare un bilancio chiuso a fine giugno con un disavanzo di sessantasei milioni, che ha ridotto la consistenza delle riserve nette a dodici milioni. Sebbene l’annata in corso sconterà la pesante assenza dai gironi della principale coppa europea — fattore che comporta un ammanco stimato tra i cinquanta e i settanta milioni rispetto ai ricavi delle altre competizioni continentali —, la strategia delineata dai dirigenti punta a un progressivo recupero di stabilità nell’arco del prossimo triennio. La quota strettamente necessaria a garantire la copertura delle perdite attuali e del prossimo anno assorbe circa la metà dello stanziamento deliberato, lasciando intatto un consistente margine finanziario destinato alla crescita dell’azienda.
Bilancio Juve,

I fondi residui forniranno la spinta economica necessaria per rafforzare l’organico a disposizione di Luciano Spalletti e valorizzare le infrastrutture di proprietà, a partire dagli interventi di ammodernamento dell’impianto sportivo e dallo sviluppo del marchio a livello internazionale. La linea d’azione è stata chiaramente tracciata già durante la recente sessione estiva, caratterizzata da acquisti per oltre cento milioni a fronte di uscite marginali, a testimonianza della volontà di non depauperare il valore tecnico della rosa per mere esigenze di cassa. L’obiettivo dichiarato resta il ritorno immediato e stabile nelle posizioni di vertice del campionato italiano, condizione imprescindibile per far lievitare il fatturato e raggiungere l’equilibrio di gestione entro il 2029 nel pieno rispetto delle normative Uefa.
Con questo ennesimo intervento finanziario, la controllante Exor ribadisce il proprio impegno sistemico nei confronti della società torinese, portando a cifre imponenti l’apporto garantito nell’ultimo septennio. L’operazione rappresenta la quinta ricapitalizzazione a partire dal 2019, un percorso nel quale la holding azionaria ha già mobilitato risorse enormi per sostenere la transizione del club. Il rinnovato sforzo economico cancella le indiscrezioni dei giorni scorsi relative a possibili avvicendamenti ai vertici della presidenza e conferma la determinazione della proprietà nel voler restituire alla squadra la massima competitività, fondando il rilancio su basi contabili solide e su una visione industriale a lungo termine.