Il piano d’azione della Juventus in vista della riapertura delle trattative invernali parte dalla priorità assoluta di rinforzare la cerniera centrale con una figura di carisma e spessore globale, capace di assumere la leadership del reparto in assenza di Manuel Locatelli. Nelle strategie della dirigenza torinese ha ripreso quota il profilo di Pierre-Emile Højbjerg, esperto trentunenne in forza al Marsiglia. La società francese ha ammorbidito la propria intransigenza sulle cessioni e il club bianconero punta a far valere il proprio blasone per superare la concorrenza della Fiorentina come riporta quest’oggi La Gazzetta dello Sport.
La fattibilità dell’operazione per l’ex centrocampista del Tottenham appare peraltro strettamente legata all’eventuale cessione di Teun Koopmeiners, il cui addio libererebbe risorse preziose per incastrare il tassello danese. Il potenziale addio dell’olandese garantirebbe infatti un immediato alleggerimento del monte ingaggi e genererebbe un prezioso margine di manovra sul piano finanziario, fondamentale per rispettare gli stringenti paletti imposti dalle normative Uefa sul controllo delle spese.
Calciomercato Juve, gli altri nomi caldi per gennaio

Parallelamente alla ricerca di elementi già affermati, i quadri tecnici valutano un’alternativa di prospettiva completamente diversa per caratteristiche e tracciato anagrafico. Si tratta del diciottenne Darryl Bakola, baby talento del Sassuolo ed ex giovanili del Marsiglia, seguito con particolare favore dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali. L’attenzione per la linea verde si estende inoltre al ruolo di estremo difensore, dove la Signora intende muoversi d’anticipo per opzionare Lorenzo Palmisani, giovane rivelazione cresciuta nel Frosinone e protagonista con l’Under 21 azzurra, bloccando la concorrenza prima che si scatenino aste estive.
Sulla corsia mancina della difesa si profila invece un rientro di fiamma per Rayan Aït-Nouri, chiamato a colmare l’eventuale casella vuota lasciata da una partenza di Juan Cabal. Il laterale algerino, finito ai margini del progetto tattico guidato da Enzo Maresca al Manchester City, rappresenta un’occasione di mercato d’alto livello che i bianconeri intendono percorrere attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto. L’obiettivo della dirigenza è farsi trovare pronta con un ventaglio di opzioni già definite per correggere le carenze dell’organico a disposizione di Spalletti non appena scoccherà il mese di gennaio.
Due centrocampisti di profilo differente per garantire carisma e prospettiva, un portiere pronto a blindare i pali del futuro e un terzino di spessore internazionale per la corsia mancina: sono questi i quattro ruoli chiave identificati dalla dirigenza per la sessione invernale. Il piano d’azione della Juventus prende dunque forma con contorni nitidi, puntando a rinforzare la struttura della rosa a disposizione di Spalletti con innesti mirati e funzionali, capaci di dare impulso immediato alle ambizioni di vertice e garantire al contempo un solido investimento per il domani bianconero.