Un tesoretto da cento milioni di euro interamente destinato a rinforzare la squadra e a potenziare gli asset societari: è questa la quota extra che la Juventus si appresta a mettere in campo nell’ambito del nuovo maxi aumento di capitale da 250 milioni. L’operazione patrimoniale, che verrà ratificata entro il mese di dicembre dopo l’imminente passaggio nell’assemblea dei soci, supera di gran lunga le risorse necessarie per la mera copertura delle perdite d’esercizio, stimati tra i centodieci e i centoventi milioni per il prossimo biennio. La restante parte della manovra finanziaria, come racconta La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, servirà infatti da propulsore per garantire la massima competitività sul rettangolo di gioco e centrare l’obiettivo primario fissato dalla proprietà guidata da John Elkann: il ritorno stabile nella massima competizione europea.
I margini di manovra operativi sul fronte dei trasferimenti rispetteranno comunque una rigorosa logica di sostenibilità, in accordo con le direttive imposte dagli organismi di controllo continentali e dai patti di rientro economico sottoscritti dal club. La strategia gestita dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali si baserà su una meticolosa ingegneria di bilancio, capace di liberare spazio salariale e ridurre il peso degli ammortamenti attraverso uscite mirate o avvicendamenti virtuosi nell’organico. Operazioni mirate e sostituzioni strategiche permetteranno alla dirigenza di mantenere elevata la qualità complessiva della rosa a disposizione di Luciano Spalletti, ampliando le opzioni d’acquisto senza gravare negativamente sui costi di gestione d’esercizio.
Calciomercato Juve, pronto il tesoretto da 100 milioni

La visione industriale della società non contempla unicamente il rafforzamento del parco giocatori, ma si estende a una serie di interventi mirati sulle infrastrutture di proprietà. Tra le priorità operative figura il perfezionamento strutturale dell’impianto di casa, dove la dirigenza intende proseguire l’opera di ammodernamento e ampliamento degli spazi dedicati all’accoglienza e ai servizi per lo spettacolo sportivo, puntando a incrementare ulteriormente le entrate generate nei giorni di gara. Per la definizione di queste migliorie sono già stati avviati confronti con primari studi di architettura, nell’ottica di trasformare la struttura in una fonte di ricavo sempre più redditizia e al passo con le migliori realtà internazionali.
I fondi stanziati per il rilancio tecnico e strutturale verranno distribuiti lungo un arco temporale pluriennale, fornendo una copertura solida per le prossime finestre di negoziazione. Il supporto garantito dalla holding Exor, pronta a versare immediatamente un anticipo di sessanta milioni e a farsi carico della quota di competenza insieme all’eventuale inoptato, dimostra la volontà ferrea della proprietà di riportare la squadra ai vertici nazionali e continentali. L’obiettivo economico-sportivo resta quello di agganciare il pieno equilibrio finanziario entro il 2029, facendo leva sulla partecipazione costante alle coppe europee come volano indispensabile per la crescita del fatturato e per il definitivo consolidamento del marchio bianconero nel mondo.