Le perplessità sulla manovra offensiva della Juventus e la necessità di intervenire sul mercato di gennaio trovano nuova linfa nelle parole di Massimo Mauro, intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport per analizzare il momento vissuto dalla formazione bianconera. L’ex centrocampista, pur riconoscendo i segnali positivi emersi nell’ultimo impegno europeo, ha evidenziato come la squadra di Luciano Spalletti mantenga evidenti limiti strutturali legati all’assenza di un vero riferimento centrale in area di rigore, indicando la sessione invernale di trasferimenti come il momento ideale per correggere la rotta.
Calciomercato Juve, chi prenderebbe Massimo Mauro a gennaio

Cosa non la convince di Woltemade?
«È tutto tranne che una punta. È un ibrido, un giocatore che non credo sarà mai un goleador ma neanche un centrocampista. È stato titolare in quattro delle ultime cinque partite è sicuramente ha dimostrato di impegnarsi e di essere utile. Ma ho molti dubbi che possa essere un calciatore indispensabile in una grande squadra».
Kolo Muani schierato esterno, invece, può essere una soluzione più adatta alle sue caratteristiche?
«Probabilmente lì si esprime meglio, perché può correre, spaziare e anche tornare indietro a prendere il pallone. Quando viene schierato da centravanti, invece, oltre a dovere giocare spalle alla porta e fare corpo a corpo con i difensori, che non è propriamente nelle sue caratteristiche, deve fare gol. E, sotto questo aspetto, le sue prestazioni sono state discutibili, al di là dell’impegno. In generale, comunque, credo che sia molto difficile che la Juventus possa giocare con questi tre calciatori in attacco contro avversari di un certo calibro».
Torniamo alla questione del centravanti: a gennaio Carnevali e Massara cercheranno di consegnare a Spalletti un “vero” nove: in questo assetto tattico, chi vedrebbe bene?
«In estate si è parlato molto di Sorloth, ma non mi ha mai impressionato particolarmente. Io prenderei un italiano: a me,per esempio, è sempre piaciuto Scamacca. L’atlantino fa parte del giro della Nazionale, però non ha ancora espresso il massimo del suo potenziale. Certo, due anni fa ha avuto due brutti infortuni, ma se fossi sicuro delle sue condizioni fisiche andrei su di lui».
Tra gli altri, erano stati accostati alla Juventus anche Raimondo e Varela, i due centravanti rivelazione del campionato…
«A parte che il primo si è fatto male, comunque la Juve non può fare una scommessa: deve prendere un calciatore pronto,che conosca la Serie A e che abbia già giocato a certi livelli. E Scamacca lo sarebbe. Altrimenti sapete chi avrebbe potuto far comodo a Spalletti? Moi-se Kean, che con le sue caratteristiche si sarebbe sposato perfettamente con gli attuali attaccanti juventini».