L’infermeria della Continassa restituisce finalmente segnali di tregua a Luciano Spalletti in vista del durissimo esame del Franchi, dove la Juventus si prepara a misurare le proprie ambizioni contro la storica rivale Fiorentina. Il bollettino medico stilato alla vigilia della partenza per la Toscana fotografa una situazione in evoluzione, divisa tra rientri ormai imminenti e gestioni prudenziali che richiederanno ancora qualche giorno di pazienza prima di vedere i diretti interessati nuovamente a pieno regime sul rettangolo verde.
La notizia più confortante per lo staff tecnico arriva senza dubbio dal fronte del centrocampo, dove Weston McKennie ha brillantemente superato l’affaticamento muscolare all’adduttore che lo aveva costretto a frenare nei giorni scorsi. Il centrocampista statunitense, beneficiando anche di una saggia gestione delle energie che lo ha visto risparmiare il viaggio in Olanda per la recente trasferta europea di coppa, viaggia a fari accesi verso una maglia da titolare dal primo minuto. Salvo scostamenti legati all’ultimo provino di rifinitura, l’ottimismo filtra con decisione e il texano è pronto a riprendere il suo posto nello scacchiere tattico bianconero.
Infermeria Juventus: ultime per Firenze

Discorso differente e più graduale riguarda invece la situazione legata a Zeki Celik, le cui condizioni registrano progressi importanti ma non ancora sufficienti per vederlo protagonista dal fischio d’inizio. L’esterno turco ha ripreso a lavorare parzialmente insieme ai compagni di squadra, ricevendo persino la chiamata del nuovo commissario tecnico della nazionale per i prossimi impegni ufficiali, un attestato di stima che certifica la bontà del percorso riabilitativo intrapreso. Ciononostante, vista la totale assenza di minutaggio recente nelle gambe, lo staff ha preferito non correre rischi inutili: qualora dovesse figurare nell’elenco dei convocati per la trasferta fiorentina, la sua collocazione naturale sarebbe quella della panchina, pronto a subentrare a gara in corso.
Ancora più complessa e incerta appare la posizione di Francisco Conceição, autentico enigma di queste ore per la trequarti juventina. L’esterno portoghese sta tentando un recupero lampo a tempo di record per smaltire la dolorosa lussazione alla spalla che lo tiene ai box, bruciando le tappe con una determinazione feroce. Tuttavia, il quadro clinico richiede valutazioni prudenti e solo il test decisivo programmato sul campo dirà se l’attaccante potrà quantomeno sperare in una convocazione lampo per sedersi tra le riserve.
Le rotazioni e le scelte di formazione toccheranno inevitabilmente anche il reparto arretrato, dove Gleison Bremer si candida a riprendere stabilmente le chiavi della difesa dopo il turno di riposo concesso in terra olandese. Il centrale brasiliano è pronto a riprendere il proprio posto al centro del pacchetto arretrato, forte della leadership e della fisicità che garantisce alla squadra. Resta invece apertissimo il ballottaggio per il suo compagno di reparto, con Federico Gatti che insidia con forza una maglia da titolare dopo la straordinaria prestazione di carattere offerta in Europa. Spalletti valuta attentamente le alternative, consapevole che ogni singola pedina recuperata in questo momento cruciale della stagione potrà fare la differenza per blindare la continuità dei risultati.