Dall’ipotesi Ct Italia a un clamoroso esonero al Milan: si staglia questo scenario adesso per Massimiliano Allegri. Lo rivela Enzo Bucchioni nel suo editoriale per TMW. La crisi del resto è totale e la sconfitta interna per 2-3 contro l’Atalanta potrebbe innescare valutazioni estreme in casa rossonera, soprattuttoin caso di fallimento totale a fine stagione. Quello che doveva essere il ritorno trionfale del “Conte Max”, rischia di trasformarsi invece un incubo sportivo che rischia di lasciare il Milan fuori dalla prossima Champions League.
La classifica parla chiaro: Inter 85, Napoli 70, Juventus 68, Milan e Roma 67 e Como 65. Così quella qualificazione che sembrava cerca e scontata fino a qualche settimana fa per il Diavolo, dovrà essere giocata negli ultimi 180 minuti stagionali e non è nemmeno più così sicura.
Così secondo indiscrezioni vicine a Via Aldo Rossi, l’esonero di Allegri sarebbe inevitabile in caso di mancata qualificazione all’Europa che conta. Tuttavia, il terremoto è più profondo: anche se il Milan dovesse centrare il quarto posto per il rotto della cuffia, la dirigenza starebbe seriamente valutando un ribaltone tecnico. La critica principale mossa al tecnico livornese è la mancanza di un’identità di gioco moderna e propositiva, necessaria per rilanciare le ambizioni del club a livello internazionale.
Nuovo allenatore Milan: spuntano due ex Juve
Il Milan cerca “chi faccia calcio”. Il casting per la successione è già aperto e i profili sul tavolo sono di altissimo spessore, con una forte componente legata al passato (e al presente) bianconero.
- Cesc Fabregas: sarebbe a oggi il nome più caldo. L’ex fuoriclasse spagnolo, che tanto bene ha fatto alla guida del Como, rappresenta una scommessa “alla Guardiola” ma dall’alta possibilità di resa. Un profilo giovane, internazionale e con una visione di gioco votata all’attacco che stuzzica non poco la fantasia della dirigenza milanista.
- Gian Piero Gasperini: altro nome caldo. Dopo la clamorosa rottura con Claudio Ranieri alla Roma, il tecnico di Grugliasco sembra ormai prossimo ai saluti con i giallorossi. Con un passato nelle giovanili della Juve, e consacratosi definitivamente da diverse stagioni a questa parte, Gasperini rappresenta il prototipo di allenatore capace di dare un’impronta tattica marcata e valorizzare i giovani, esattamente ciò che cerca RedBird.
- Thiago Motta: c’è anche lui sullo sfondo, più defilato ma c’è. Ancora sotto contratto con la Juventus nonostante l’avvicendamento in panchina, Thiago Motta, al di là dell’ultima parentesi bianconera, piace per la sua filosofia di gioco e la sua gestione. Ovviamente la Juve non aspetterebbe altro per liberarsi anche del suo ingaggio.
Le prossime ore saranno decisive. L’esonero sicuramente non avverrebbe per queste due giornate restanti, del resto non avrebbe senso, ma alla fine della corsa. E come dicevamo, potrebbe giungere in ogni caso. Nel frattempo la Juventus si gode il suo Luciano Spalletti, tecnico da cui partirà il rilancio bianconero per la prossima stagione. Senza alcuna nostalgia di Allegri.