Il radicale cambio di rotta nella gestione della propria procura rappresenta la grande novità che accompagna il momento d’oro vissuto da Gleison Bremer all’inizio di questa stagione. Il forte centrale brasiliano ha infatti deciso di chiudere in maniera definitiva il proprio rapporto professionale con lo storico agente Paolo Busardò, affidando la curatela del proprio destino alla firma continentale Legacy Football Agency. A guidare la nuova struttura di procuratori che curerà i suoi interessi figurano Giovanni Beretta — già noto alla Continassa per la gestione del giovane portiere Fuscaldo della Next Gen — insieme all’ex calciatore verdeoro Caetano Calil, profilo di lunga esperienza nel calcio italiano. Un’inversione di tendenza netta per il difensore, che ha scelto di associare la propria carriera a una realtà societaria in forte ed espansione internazionale.
La mossa del classe 1997 non prelude necessariamente a scossoni immediati sul mercato o a strappi con la dirigenza bianconera come riferisce TuttoSport, che osserva la situazione con grande attenzione e pragmatismo. Nei piani della nuova agenzia figura semplicemente una prima consultazione conoscitiva con i vertici di Corso Galileo Ferraris per fare il punto della situazione. Da parte della società piemontese la linea resta estremamente chiara: non sussiste la volontà di ritoccare verso l’alto un ingaggio già da top player vicinissimo ai cinque milioni di euro netti a stagione, garantito da un contratto pluriennale con scadenza fissata nel giugno del 2029.
Bremer cambia procuratore: perché?

Con il compimento del trentesimo anno d’età previsto nel 2027, il management guidato da Giovanni Manna e Frederic Massara potrebbe eventualmente ipotizzare in futuro un prolungamento strategico orientato a spalmare l’impatto dell’ingaggio a bilancio. Sullo sfondo rimangono le dinamiche della scorsa finestra estiva, quando la posizione del pilastro difensivo non era da considerarsi del tutto intoccabile. Qualora un club straniero avesse deciso di affondare il colpo presentando una proposta all’altezza della clausola rescissoria da 58 milioni di euro — ormai scaduta il 10 agosto —, la Juventus avrebbe preso in seria considerazione la cessione, e lo stesso calciatore non avrebbe disdegnato una nuova esperienza lontano da Torino dopo sei anni trascorsi all’ombra della Mole tra la sponda granata e quella bianconera. Mancando però qualsiasi affondo concreto sul tavolo delle trattative, il legame si è consolidato su basi rinnovate e con una forte motivazione condivisa.
A confortare l’ambiente torinese è soprattutto lo straordinario impatto prestazionale offerto dal brasiliano nella prima fase di questo campionato. Nonostante lo sbandamento collettivo registrato nella trasferta contro il Sassuolo a Reggio Emilia, il rendimento del numero tre è stato contrassegnato da interventi difensivi di grande spessore e da ben due marcature decisive realizzate nei successi ottenuti contro Frosinone e Atalanta. Una continuità ad alto livello che conferma una sua dote speciale: dal suo arrivo nel club nell’estate del 2022, Bremer ha collezionato la bellezza di dodici reti siglate di testa nei confini europei, staccando specialisti del calibro di Virgil van Dijk nel medesimo arco temporale. Alla ripresa degli allenamenti sul rettangolo della Continassa, il difensore punta a mantenere altissima l’asticella della concentrazione per riconquistare a suon di prestazioni anche la maglia della Seleção in vista delle chiamate internazionali di novembre.