Che fine ha fatto… Milo Krasic, l’ex meteora Juve

C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui lo Juventus Stadium (oggi Allianz) doveva vibrare per le accelerazioni di un biondissimo esterno serbo che sembrava il legittimo erede di Pavel Nedved

Miloš Krasić, soprannominato la “freccia serba”, è stato una delle meteore più luminose e al contempo fugaci transitate per la nostra Serie A. Ma cosa fa oggi quel calciatore che per pochi mesi fece sognare Torino?

La storia di Krasic: come è arrivato alla Juventus

La storia di Krasić affonda le radici nel Kosovo settentrionale, un territorio segnato da conflitti etnici e politici. Nonostante un contesto difficile, il talento di Milos emerge prepotentemente. Dopo l’esordio nel Vojvodina, dove diventa capitano a soli 14 anni, viene notato dagli osservatori del CSKA Mosca.

In Russia vive il momento più alto della sua carriera: vince due campionati russi e due Coppe di Russia, conquista la Coppa Uefa 2004-2005, il primo trofeo internazionale del club. Viene inoltre eletto calciatore serbo dell’anno, attirando l’attenzione dei top club mondiali.

Così nell’estate del 2010, la Juventus investe 15 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza del Manchester United. Voluto da Luigi Delneri per il suo 4-4-2, Krasić ha un impatto devastante: una tripletta al Cagliari e giocate in velocità che lo rendono subito l’idolo dei tifosi. Il paragone con Nedvěd sembra azzeccato, ma è solo un’illusione.

Due fattori rompono l’incantesimo: prima una squalifica per simulazione, poi l’arrivo di Antonio Conte. Dopo un “tuffo” contro il Bologna che gli costa tre giornate di stop, si guadagna l’etichetta di simulatore perdendo serenità nei propri mezzi. Poi il cambio di modulo, dal 4-4-2 al 3-5-2, e le incomprensioni tattiche con il nuovo tecnico lo portano ai margini della squadra. Nonostante lo Scudetto vinto nel 2012, disputa appena 7 partite e decide di lasciare l’Italia.

    Krasic e l’avventura post-Juventus

    Dopo Torino, la carriera di Krasić diventa una discesa inarrestabile. Passa al Fenerbahce per 7 milioni, ma gli infortuni muscolari lo tormentano. Seguono brevi parentesi al Bastia in Francia e un triste declassamento nella squadra riserve in Turchia. A soli 29 anni finisce in Polonia, al Lechia Danzica, dove tenta di reinventarsi come centrocampista centrale, perdendo definitivamente la sua arma migliore: la velocità.

    Cosa fa oggi Milos Krasic?

    Ritiratosi ufficialmente nel 2018, Miloš ha scelto di allontanarsi dai grandi riflettori internazionali per tornare alle proprie radici dove vive una vita semplice a fari spenti. Principalmente in Serbia, divide il suo tempo tra la famiglia e gli ambienti legati al calcio locale. Segue da vicino le sorti del FK Vojvodina, il club di Novi Sad che lo ha lanciato nel grande calcio, e appare saltuariamente a eventi calcistici pubblici, dove viene ancora accolto con affetto dai tifosi che ricordano quel biondo funambolo che, per una sola stagione, sembrò poter dominare l’Europa.