È stato offerto alla Juventus in questi giorni: Spalletti dice ‘no’ 

In attesa che il campionato si concluda ipotecando la qualificazione in Champions League, la Juventus è già a lavoro per un’importante ricostruzione. A partire dalla proprio dalla base del campo: la porta. Le prestazioni di Michele Di Gregorio, arrivato con grandi aspettative ma protagonista di un rendimento altalenante e non sempre impeccabile, hanno spinto la dirigenza bianconera e lo staff tecnico a riflettere sulla necessità di alzare ulteriormente l’asticella anche tra i pali. E l’opportunità palesatasi con Alisson Becker spinge a scenari interessanti.

Calciomercato Juve, proposto Noah Atubolu in porta

Tuttavia non c’è solo il nome del brasiliano sul tavolo. Negli ultimi giorni, come rivela il Corriere dello Sport, alcuni intermediari di mercato hanno bussato alla porta della Juventus proponendo il profilo di Noah Atubolu, giovane portiere del Friburgo che sta rubando l’occhio in Bundesliga. Atubolu non è un nome qualunque: il classe 2002 è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata che ha portato il club tedesco fino alla finale di Europa League, dimostrando una maturità e una freddezza fuori dal comune per la sua età.

I numeri a supporto del giovane portiere teutonico sono impressionanti e spiegano perché il suo profilo sia stato accostato a un club prestigioso come quello bianconero. Atubolu ha recentemente stabilito il nuovo record di imbattibilità nella storia del Friburgo in Bundesliga, mantenendo la porta inviolata per ben 609 minuti consecutivi. Un dato che, in un campionato offensivo come quello tedesco, pesa come un macigno. Ma non è tutto: il portiere si è dimostrato un vero e proprio specialista dei tiri dagli undici metri, diventando il recordman assoluto per rigori parati consecutivamente (5). Una striscia incredibile che gli ha permesso di superare mostri sacri del calcio tedesco come Rost, Butt, Leno e Zander.

Spalletti dice ‘no’ ad Atubolu: il motivo

Nonostante i numeri da capogiro e un potenziale che appare evidente, la reazione del club, e in particolare di Luciano Spalletti, è stata di estrema cautela, tendente al rifiuto. Il tecnico toscano ha le idee molto chiare sulla direzione che deve prendere il progetto bianconero. La valutazione fatta su Atubolu non riguarda tanto le qualità intrinseche del ragazzo, quanto la filosofia complessiva del mercato juventino in questa fase storica.

Secondo Spalletti, cambiare per il semplice gusto di farlo o per scommettere su un giovane rampante non è la strada corretta se l’obiettivo è tornare a dominare in Italia e in Europa. Se la Juventus deve decidere di investire pesantemente per sostituire Di Gregorio o per affiancarli un profilo di livello superiore, deve farlo puntando su calciatori che garantiscano un miglioramento netto, immediato e indiscutibile. Il diktat dell’allenatore è preciso: non serve solo la qualità tecnica, serve il pedigree internazionale.

Nuovo portiere Juventus: tutto su Alisson

Il ragionamento di Spalletti è lineare: la Juventus ha bisogno di certezze assolute per colmare il gap con le grandi potenze europee. Nelle discussioni interne, il nome di riferimento per il tipo di operazione ideale è quello di profili alla Alisson Becker. Il tecnico bianconero ritiene che, per giustificare un nuovo ribaltone tra i pali, servirebbe un portiere già consacrato a livello mondiale, capace di governare la difesa con la sola presenza e di non sentire il peso di una maglia che, storicamente, è stata indossata da leggende come Dino Zoff e Gianluigi Buffon.

Investire su Atubolu, per quanto talentuoso, rappresenterebbe un’altra scommessa, simile per certi versi a quella fatta con Di Gregorio, seppur con caratteristiche diverse. Spalletti preferisce invece profili che abbiano già alzato trofei pesanti o che siano stabilmente tra i primi cinque al mondo nel proprio ruolo. È lo stesso discorso che il tecnico applica ad altri reparti: se si deve intervenire, bisogna puntare ai Bernardo Silva, a giocatori che trasformano una squadra da “ottima” a “imbattibile”.