Frenata Martinez: perché la Juve ora sta valutando Vicario  

Possibile colpo di scena per la porta della Juventus, tra le priorità assolute indicate da Luciano Spalletti per riedificare una nuova grande squadra. Cercarsi un sostituto di Michele Di Gregorio, ormai in uscita dal club piemontese dopo aver deluso le aspettative non confermandosi ai livelli bianconeri. L’ex portiere del Monza, dopo aver rifiutato la prospettiva di un trasferimento in Turchia al Besiktas, è attualmente alla ricerca di una nuova sistemazione, con la dirigenza che lavora nel frattempo per individuare un profilo caratterizzato da grande affidabilità ed esperienza internazionale. E si registra appunto una grossa novità a tal proposito.

Il candidato ideale individuato dall’allenatore toscano per guidare la retroguardia bianconera rimane Emiliano Martinez. Con il portiere dell’Argentina la Juventus ha già gettato fondamenta solide, raggiungendo una bozza d’intesa di massima per un contratto su base triennale a 5 milioni di euro netti a stagione. Si tratterebbe di un importante sacrificio economico per il calciatore, disposto a scendere rispetto ai 7 milioni di euro netti all’anno attualmente percepiti in Premier League.

Calciomercato Juve, perché Vicario potrebbe superare Martinez

Calciomercato Juve, Emiliano Martinez
Calciomercato Juve, novità Emiliano Martinez

L’intoppo principale riguarda tuttavia la trattativa con l’Aston Villa. Il nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali sta analizzando minuziosamente il rapporto tra i costi e le opportunità dell’operazione, scontrandosi con le pretese del club di Birmingham:

  • Il budget della Juventus: in virtù dei 34 anni d’età del “Dibu”, la dirigenza juventina non intende andare oltre un investimento massimo di 5 milioni di euro per il costo del cartellino.
  • La richiesta inglese: i Villans non si schiodano da una valutazione di 15 milioni di euro, somma che intenderebbero reinvestire immediatamente sul mercato per assicurarsi il sostituto, individuato in Suzuki del Parma.

Sullo sfondo di questo braccio di ferro rimane monitorato anche Jan Oblak dell’Atletico Madrid, una pista che tuttavia appare quasi impraticabile a causa di un ingaggio monstre da ben 10 milioni di euro a stagione. E le complicazioni nate sull’asse economico con l’Aston Villa stanno spingendo la Juventus a valutare con estrema attenzione la candidatura di Guglielmo Vicario. L’ex portiere dell’Empoli ha manifestato in modo chiaro il desiderio di fare ritorno nel campionato italiano dopo aver collezionato 93 presenze difendendo i pali del Tottenham.

Sotto il profilo strettamente finanziario, l’operazione Vicario offrirebbe un notevole risparmio sul monte ingaggi, dal momento che lo stipendio del portiere azzurro si aggirerebbe attorno ai 3 milioni di euro a stagione. Anche in questo caso, però, l’ostacolo è rappresentato dal club proprietario del cartellino: gli Spurs mantengono una posizione rigida e richiedono non meno di 15 milioni di euro per liberarlo. Scegliere Vicario, inoltre, non sarebbe soltanto una mossa di ripiego economico, ma risponderebbe a una precisa strategia societaria volta a ricostruire un forte blocco di calciatori italiani all’interno dello spogliatoio come rivela il Corriere dello Sport, ripristinando quell’identità nazionale che ha storicamente guidato i cicli vincenti della Juventus.