Koopmeiners ceduto o confermato? Cosa ha deciso (a oggi) la Juve

Juventus-Fiorentina, Torino-Juventus e poi il futuro bianconero da programmare. Passando per alcune situazioni da chiarire, compresa quella di Teun Koopmeiners. E gli ultimi 180 minuti saranno fondamentali da questo punto di vista, per il club e per l’olandese, considerando che per la Vecchia Signora la Champions League è lo spartiacque tra un mercato di rilancio e una sessione estiva improntata al sacrificio e al risparmio mentre l‘ex Atalanta si gioca il futuro.

Calciomercato Juve, cosa filtra su Koopmeiners

Arrivato nell’estate del 2024, il trequartista con la sua capacità gol doveva essere una potenza di fuoco sulla trequarti. Tuttavia è andata diversamente, come nessuno avrebbe mai immaginato dopo un esborso economico di oltre 60 milioni di euro. Bottino totale: 7 reti in 87 apparizioni, tante panchine e altro che lo spacca-partite ammirato a Bergamo.

Oggi, come riporta il Corriere dello Sport di oggi, l’ex orobico non è più considerato un elemento inamovibile del progetto. La società valuta la cessione ma con una condizione tassativa: evitare perdite a bilancio. Per far sì che l’operazione sia sostenibile, servirebbe una proposta che oscilli tra i 30 e i 35 milioni di euro. Ma difficilmente arriverà a queste condizioni, dato il rendimento in questo biennio malgrado anche una leggera ripresa con Luciano Spalletti.

Oltre al cartellino, pesa anche l’ingaggio da 4,5 milioni a stagione. Cifra che in caso di mancata qualificazione europea la Juventus potrebbe decidere ancor di più di tagliare per alleggerire il monte stipendi. Senza i ricavi della massima competizione continentale, il sacrifico di Koopmeiners diventerebbe quasi una necessità strategica.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, Spalletti ha continuato a mostrare segnali di apertura verso il classe ’98. L’allenatore toscano ne ha apprezzato la duttilità, schierandolo addirittura come braccetto difensivo per sfruttarne la visione di gioco in fase di costruzione, e a Lecce complice anche gli acciacchi di Thuram lo ha lanciato nuovamente titolare.

Gli ultimi 180 minuti ora saranno una vera e propria ultima chiamata per lui come sottolinea il CorSport: due partite per dimostrare di poter alzare i giri del motore e convincere la dirigenza a scommettere ancora su di lui. Altrimenti, non dovesse accadere, prenderà definitivamente corpo un’idea che di base già c’è: salutarlo in estate. Solo segnali davvero importanti in questo finale potrebbero portare ad altre valutazioni, proposte permettendo.