Mercato Juve, clamorosa novità Svilar: come potrebbe arrivare

Spunta un nuovo e clamoroso nome per la porta della Juventus. Tra Emiliano Martinez, Guglielmo Vicario e la più timida ma non trascurabile pista relativa a Vanja Milinkovic Savic, nelle ultime ore sarebbe venuto fuori anche a sorpresa anche un nuovo nome massiccio: quello di Mile Svilar. A riportare l’indiscrezione è TuttoSport oggi in edicola, con l’estremo difensore della Roma che spunterebbe nell’orbita bianconera per un incastro relativo al Dibu attualmente impegnato al Mondiale e che attende notizie positive desideroso di sbarcare a Torino.

La genesi di questa clamorosa pista di mercato, infatti, nasce da un curioso incrocio di scuderia. La dirigenza della Juventus, guidata nelle operazioni da Giovanni Carnevali, stava portando avanti da settimane i dialoghi per l’argentino Martinez. Ma alla Continassa ora sono emersi forti dubbi di natura anagrafica ed economica legati al sudamericano che a settembre spegnerà 34 candeline a fronte di costi del cartellino ancora decisamente proibitivi.

Calciomercato Juve, clamorosa ipotesi Svilar

Così proprio durante i colloqui con i rappresentanti del portiere dell’Aston Villa – che curano anche gli interessi di Svilar – è nata l’idea di proporre alla Juventus l’estremo difensore giallorosso, classe 1999. Per Carnevali si è accesa immediatamente una lampadina: il belga naturalizzato serbo compirà 27 anni ad agosto, l’età perfetta per aprire un ciclo vincente a Torino a lungo termine. Un profilo che ha incassato fin da subito l’approvazione totale e incondizionata di Luciano Spalletti, entusiasta all’idea di poter contare su un portiere moderno, reattivo e in costante crescita.

Per capire come sia possibile il trasferimento di un titolarissimo a una diretta concorrente, bisogna spostare il focus sulle pesanti necessità finanziarie della Roma. Il neo-nominato direttore sportivo dei capitolini, Tony D’Amico, si è trovato di fronte a una vera e propria corsa contro il tempo: il club ha l’obbligo assoluto di registrare circa 50 milioni di euro di plusvalenze entro la fatidica scadenza del 30 giugno per sistemare i conti.

Una voragine spaventosa che sta costringendo i giallorossi a valutare la rinuncia anche ai propri gioielli più preziosi. Gian Piero Gasperini sperava fortemente di poter blindare l’ossatura della squadra, ma la “ragione di stato” economica ha la priorità. Tra i sacrificabili della rosa figurano elementi come Koné, Wesley, Ndicka, Pisilli e Soulè (quest’ultimo ancora a caccia di acquirenti liquidi dopo i primi sondaggi del Borussia Dortmund). Nella testa di Gasperini, però, privarsi dei giovani centrocampisti o dei pilastri della difesa sarebbe tatticamente devastante. Ecco perché il sacrificio di Svilar è diventato la via d’uscita più dolorosa ma logisticamente più semplice per far cassa.

Le cifre dell’operazione e il valzer dei portieri

Dal punto di vista del bilancio, la cessione di Svilar rappresenterebbe per i Friedkin un capolavoro economico assoluto. Il portiere fu infatti tesserato a parametro zero durante la gestione di Tiago Pinto; di conseguenza, l’intero incasso della sua vendita si trasformerebbe in una plusvalenza netta e totale al 100%. Se fino a poche settimane fa la valutazione iniziale della Roma non scendeva sotto i 50-60 milioni di euro, l’urgenza di vendere in meno di una settimana ha fatto crollare le pretese: di fronte a una proposta cash della Juventus da 35-40 milioni di euro, D’Amico non potrebbe fare melina e sarebbe costretto a dare il via libera.

I contatti tramite intermediari sono già frenetici per cercare di trovare la quadra definitiva prima di martedì prossimo. Qualora l’affare dovesse andare in porto, si scatenerebbe un vero e proprio valzer dei portieri a livello internazionale: la Roma, a quel punto, potrebbe clamorosamente dirottare i propri sforzi proprio su Martinez dell’Aston Villa per sostituire il partente. Per la Juventus, lo scatto per Svilar congela momentaneamente le altre piste parallele, che vedevano Vicario del Tottenham sempre sullo sfondo (con gli inglesi pronti a cederlo dopo gli arrivi di Kinsky e Dubravka) e la più remota opzione legata a De Gea. Sarebbe nel caso uno scenario sconcertante.