L’avallo immediato di Luciano Spalletti ha spianato definitivamente la strada per il ritorno di Norberto Murara Neto alla Juventus, chiamato a coprire con estrema urgenza il vuoto lasciato tra i pali dall’infortunio e dalla successiva operazione di Kamil Grabara. Il tecnico toscano ha dato senza indugi il proprio via libera all’operazione condotta dalla dirigenza, individuando nel trentasettenne brasiliano l’usato sicuro ideale per dare garanzie all’intero reparto difensivo.
Nel dare il proprio benestare al tesseramento dello svincolato sudamericano, la guida tecnica bianconera ha però tracciato fin da subito un confine chiarissimo sulle gerarchie del ruolo. Il titolare inamovibile della porta resta Guglielmo Vicario, mentre a Neto viene assegnato un compito ben preciso e delimitato: mettere la propria decennale esperienza al servizio del gruppo ed essere pronto come vice ma senza spingersi oltre come riporta La Gazzetta dello Sport, dunque senza creare alternanze particolari come stava invece accadendo con Grabara in Europa League. Possibile dunque che Vicario le giochi davvero tutte questa stagione, forse anche in Coppa Italia.
Calciomercato Juve, arriva Neto per sostituire Grabara

Per l’estremo difensore si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini a distanza di nove anni dalla conclusione della sua prima parentesi torinese, durante la quale aveva ricoperto il medesimo ruolo alle spalle di Gianluigi Buffon sollevando da protagonista due Coppe Italia. Dopo aver maturato un bagaglio d’esperienza internazionale di altissimo livello tra Spagna e Inghilterra con le maglie di Valencia, Barcellona, Bournemouth e Arsenal, il brasiliano torna nel campionato italiano con la piena consapevolezza del proprio status all’interno dello spogliatoio.
L’accordo contrattuale su base annuale è stato formalizzato senza alcun tipo di intoppo o rilancio economico, trovando la totale e immediata adesione del calciatore di fronte alla chiamata del club di Torino. La profonda conoscenza delle dinamiche del calcio nostrano e la reattività mostrata nell’accettare il progetto hanno convinto appieno la dirigenza e l’allenatore, permettendo di chiudere la trattativa in tempi record. In tutto questo, Grabara si è operato ed è andato tutto ok: ora la lunghissima riabilitazione in vista del rientro nella prossima stagione. Chissà dove. Difficilmente però alla Juventus, considerando il prestito in diritto di riscatto. Peccato perché le premesse erano state davvero ottime.
Con l’arrivo a Torino per le visite mediche e la successiva firma del contratto, la Juventus blinda così la propria porta fino al termine della stagione. Spalletti può ripartire con le giuste garanzie, sapendo di poter contare su una certezza tra i pali e su un secondo portiere d’usato sicuro pronto a dare il suo contributo con la massima serietà.