L’estate della Juventus continua a essere caratterizzata da tanti ‘no’ che non riescono a garantire a Luciano Spalletti i rinforzi richiesti. Il tecnico toscano ha assoluto e disperato bisogno di segnali concreti per un reparto avanzato che, proprio in concomitanza con l’avvio ufficiale dei lavori, si ritrova privo di reali prospettive. Con la partenza per la tournée estiva distante appena due settimane, la piazza bianconera — ancora profondamente scottata dal triste epilogo della passata stagione — attende una scossa. La dirigenza, guidata dal duo composto da Giovanni Carnevali e Frederic Massara, ha provato a darla intensificando i contatti in Serie A e presentando una prima proposta ufficiale per il gioiello del Parma, Mateo Pellegrino.
La risposta della società emiliana è stata tuttavia un “no” secco a sorpresa come racconta TuttoSport oggi in edicola, ma la motivazione dietro questo rifiuto non è legata alla congruità del prezzo quanto piuttosto a una particolarità di natura puramente strategico-finanziaria. La proposta formale recapitata dalla Juventus sulla scrivania dei dirigenti ducali prevedeva una struttura economica complessiva molto importante, quantificabile in 30 milioni di euro. La formula studiata alla Continassa poggiava su un prestito oneroso iniziale da 5 milioni di euro, a cui si sarebbe aggiunto un obbligo di riscatto definitivo fissato a 25 milioni, oltre a ulteriori 5 milioni di bonus considerati di facile raggiungimento.
Calciomercato Juve, perché l’offerta per Pellegrino non va bene

Il problema è che per quanto il Parma abia ritenuto la valutazione complessiva assolutamente in linea con il valore del proprio attaccante, si è visto costretto a respingere l’offerta per una necessità impellente: il bisogno di incassare subito l’intero piatto. Le altre operazioni in uscita del club emiliano sono infatti ancora in alto mare e del tutto da imbastire. Senza un’immediata e robusta iniezione di denaro contante nelle casse societarie, il Parma si ritroverebbe con il mercato in entrata completamente bloccato. I gialloblù hanno già individuato diversi profili per la sostituzione del proprio bomber — tra cui spicca un centravanti pronto a sbarcare direttamente dal campionato argentino — ma senza liquidità immediata non possono affondare il colpo. Da qui la decisione di rispedire la proposta al mittente, invitando la Juventus a ridiscutere i termini dell’operazione.
Per venire incontro alle esigenze dei bianconeri e non far saltare un canale preferenziale che i ducali vorrebbero mantenere, il Parma ha formulato una proposta alternativa molto chiara. Gli emiliani sono disposti ad applicare uno sconto consistente sul valore del cartellino di Pellegrino, a patto però che la Juventus rinunci alla formula del prestito e opti per un acquisto immediato a titolo definitivo. L’entità dello sconto prospettato permetterebbe alla Juventus di chiudere l’affare versando una parte fissa vicina ai 22 milioni di euro. A questa base andrebbe poi sommata una serie di bonus che farebbero lievitare il costo complessivo dell’operazione tra i 26 e i 28 milioni di euro. Si tratta di condizioni che alla Continassa vengono valutate con estrema attenzione: i bonus, venendo considerati oneri accessori, non graverebbero immediatamente sul bilancio d’esercizio attuale, rendendo l’investimento sostenibile per le casse bianconere.
Calciomercato Juve, minaccia Premier per Pellegrino

La Juventus ha forti motivi per non lasciarsi scappare questa opportunità. Pellegrino, nelle idee dello staff tecnico, non arriverebbe per fare il titolare inamovibile, bensì per ricoprire il ruolo strategico di alter ego del futuro numero nove, garantendo fisicità e rotazioni. L’accelerazione su questa pista è dettata anche dal profondo pessimismo che circonda la complessa trattativa per Randal Kolo Muani con il Paris Saint-Germain soprattutto dopo l’ultima frenata, oltre che dalle nubi fitte intorno al rinnovo di Dusan Vlahovic e alle sue pretese economiche.
Il tempo però stringe e il Parma avrebbe lanciato un vero e proprio ultimatum. Anche perché sulle tracce dell’attaccante argentino non ci sono soltanto un paio di compagini spagnole, ma si è mosso concretamente anche un club di Premier League, pronto a mettere sul piatto 28 milioni di euro cash e a titolo definitivo per portarlo subito in Inghilterra. La palla passa ora interamente nelle mani di Carnevali, chiamato a decidere se sfruttare l’assist emiliano per regalare finalmente a Spalletti il primo tassello del nuovo attacco oltre al giovanissimo Jeff Ekthator già approdato ma per un investimento in prospettiva del club juventino.