Non solo Neto, altri 7 portieri valutati dalla Juve: l’elenco

Di fronte alla grave emergenza generatasi tra le opzioni difensive per la rottura dei legamenti subita da Kamil Grabara, il club torinese ha intrapreso una vera e propria corsa contro il tempo per mettere al sicuro la propria porta. La necessità di trovare garanzie immediate e coprire l’uscita del portiere polacco ha spinto il management di Palazzo Campana a vagliare attentamente il mercato dei calciatori senza vincoli contrattuali. L’obiettivo prioritario della società è quello di tutelare Luciano Spalletti da ulteriori contrattempi in un periodo segnato da troppi passaggi in infermeria: sebbene Guglielmo Vicario goda di ottima salute, i passati acciacchi fisici patiti dall’ex Tottenham tra caviglia ed ernia impongono alla dirigenza la massima cautela, senza sovraccaricare di responsabilità il fidato Carlo Pinsoglio.

In queste ore febbrili, gli uffici operativi comandati da Giovanni Carnevali, Frederic Massara e Marco Ottolini sono stati letteralmente inondati da candidature e proposte da parte di numerosi intermediari. Tra le varie opzioni finite sul tavolo dei dirigenti bianconeri figurano ben otto profili alternativi, ognuno con caratteristiche e background differenti come svela oggi TuttoSport. Le valutazioni tuttavia non porteranno via troppo tempo: nei piani della società c’è infatti l’intenzione di definire a strettissimo giro, magari nelle prossime 48 ore.

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La lista dei nomi accostati alla formazione piemontese spazia dall’esperienza di Alessio Cragno, Alfred Gomis e del veterano olandese Jasper Cillessen, fino a profili di respiro internazionale come Bruno Varela e lo spagnolo Sergio Rico, quest’ultimo attenzionato con particolare riguardo. A questi si aggiungono la scommessa giovane rappresentata dal classe vent duemila Adam Stejskal, protagonista nell’ultima annata in Austria, e l’usato sicuro del trentanovenne Asmir Begovic, vecchio pallino di Massara dai tempi della comune esperienza al Milan.

Nonostante l’ampio ventaglio di alternative messe a disposizione dagli agenti, un candidato in particolare ha sbaragliato la concorrenza fin dalle prime battute delle valutazioni. Norberto Murara Neto ha saputo scavalcare ogni rivale nelle preferenze societarie, spingendo con decisione per riallacciare il filo con il suo passato a Torino. Il trentasettenne brasiliano rappresenta la classica opportunità a costi contenuti e dalle garanzie immediate: reduce dalle recenti avventure tra Premier League e Brasile con il Botafogo, l’estremo difensore garantirebbe quella serenità necessaria per affrontare al meglio i prossimi mesi tra impegni nazionali ed europei.

La candidatura del brasiliano trova il parere favorevole dello staff tecnico, fiducioso nella sua immediata integrabilità nello spogliatoio. Il possibile ritorno del portiere verdeoro chiuderebbe una parentesi storica complessa, segnata in passato da qualche dichiarazione amara rilasciata dal giocatore ai tempi del Valencia riguardo allo scarso spazio trovato a Torino, dove la presenza ingombrante di Gianluigi Buffon limitava inevitabilmente le sue chance. Oggi la prospettiva è totalmente capovolta: Neto vede nella chiamata della società piemontese l’occasione perfetta per riaprire una pagina importante della sua carriera, mentre la dirigenza si prepara a formalizzare l’operazione nel giro di quarantotto ore per blindare definitivamente il reparto.