Pronta una Juve più italiana: ecco i 5 obiettivi del 2027

Il piano strategico formulato dalla dirigenza bianconera fissa al 2027 un obiettivo chiaro e ambizioso: ridare un’anima nostrana alla rosa, azzerando le formazioni prive di elementi nazionali e ricostruendo quell’ossatura tricolore che ha storicamente caratterizzato le epoche di maggior successo della società. Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali hanno tracciato la rotta sportiva verso una svolta identitaria, mirata a bilanciare la recente campagna acquisti a forte impronta estera con l’inserimento progressivo di cinque profili di primissimo piano attinti dal nostro panorama calcistico.

Tra le priorità assolute per blindare la porta figura la conferma a titolo definitivo di Guglielmo Vicario, affiancato nel progetto a lungo termine dal giovanissimo Lorenzo Palmisani. L’attuale estremo difensore titolare, arrivato a Torino a condizioni economiche estremamente favorevoli e capace di conquistare rapidamente l’ambiente con doti da leader, rappresenta la certezze del presente e del domani. A completare un reparto arretrato a forte tinte azzurre dovrebbe pensarci il talento del Frosinone, individuato come potenziale investimento già per la finestra invernale per garantire continuità tra i pali con due interpreti di valore.

Calciomercato Juve, gli obiettivi italiani nel mirino

Calciomercato Juve, ecco i piani dell’Ad Carnevali

Nel settore arretrato i fari sono puntati con decisione sul campionato inglese, dove milita il promettente difensore Giovanni Leoni, costantemente monitorato dagli osservatori piemontesi. Il D.t. Frederic Massara e il D.s. Marco Ottolini seguono con enorme attenzione la fase di recupero dell’ex centrale del Parma dall’infortunio patito al ginocchio, con l’intenzione di tentare nuovamente un approccio con la dirigenza del Liverpool dopo i sondaggi esplorativi effettuati negli ultimi mesi.

L’attenzione del club per le corsie esterne riporta in primo piano il nome di Michael Kayode, laterale in forza al Brentford e fresco di esordio bagnato dalla rete in Nazionale maggiore. Per il classe 2004 di Borgomanero si tratterebbe di un vero e proprio ritorno alle origini dopo i trascorsi da bambino nelle giovanili torinesi, un profilo ideale per rinforzare le fasce con atletismo e freschezza.

La cinquina di colpi tricolori si chiude a centrocampo con Cher Ndour, mediano di forza e dinamismo di proprietà della Fiorentina e punto di forza dell’Under ventuno. L’innesto del talentuoso mediano cresciuto con il mito di Paul Pogba risponderebbe alla precisa esigenza di portare muscoli e sostanza in mezzo al campo, offrendo al reparto la struttura fisica indispensabile per competere ai massimi livelli in Italia e in Europa. A riportare il tutto quest’oggi è La Gazzetta dello Sport in edicola.