Nel corso della sessione di trasferimenti conclusasi da poco, la dirigenza della Juventus ha lavorato su molteplici tavoli per regalare a Luciano Spalletti un rinforzo di livello sulla corsia di sinistra. Tra i vari profili presi in esame, il nome che ha stimolato maggiormente le ambizioni dello staff torinese è stato quello di Rayan Aït-Nouri come svelato da Fabrizio Romano via Youtube. L’esterno difensivo del Manchester City, giunto in Inghilterra dopo l’esperienza al Wolverhampton, aveva valutato con attenzione l’ipotesi di cambiare aria a causa del limitato minutaggio garantitogli nella rosa di Pep Guardiola.
I contatti e le valutazioni da parte della società bianconera sono stati concreti, ma la trattativa si è scontrata con la fermissima opposizione del club britannico. La dirigenza dei Citizens ha infatti eretto un vero e proprio muro dinanzi a qualsiasi margine di negoziazione, ponendo il veto sulla cessione del classe 2001 e bloccando sul nascere ogni possibile margine di manovra per la Juventus.
Calciomercato Juve, retroscena sul mancato terzino

L’assalto sfumato per il franco-algerino rappresenta solo la punta dell’iceberg di un lavoro di ricerca molto più ampio portato avanti dagli uomini di mercato piemontesi. Prima di virare con decisione su Nicolas Tagliafico, la lista dei desideri per la fascia sinistra comprendeva un numero ristrettissimo di candidati ben definiti: oltre al citato esterno del Manchester City, le uniche opzioni reali vagliate con attenzione dalla società sono state quelle relative a Juan Miranda, attualmente in forza al Bologna, e all’esperto profilo argentino ex Lione come conferma l’esperto internazionale.
L’orientamento del club torinese è sempre stato focalizzato sull’individuazione di un elemento capace di garantire immediate garanzie tattiche e alternarsi al meglio con i titolari del reparto arretrato. Le resistenze dei rispettivi club proprietari del cartellino e le logiche incrociate delle uscite hanno poi canalizzato l’attenzione finale su Tagliafico, ma i sondaggi effettuati confermano come la Juventus abbia esplorato fino all’ultimo opzioni di respiro internazionale per completare la rosa. L’intreccio con Juan Cabal, che ha esitato troppo prima di accettare il trasferimento, ha fatto sì che il 10° acquisto juventino sfumasse.
Così dopo aver esplorato diversi profili di spessore internazionale ed essersi scontrata con i veti dei club proprietari dei cartellini, la dirigenza bianconera ha scelto di congelare momentaneamente ulteriori investimenti in quel reparto, affidandosi alle risorse già presenti in organico o adattabili allo scacchiere di Luciano Spalletti. Appuntamento eventualmente a gennaio qualora il campo dovesse confermare tale necessità dove, come vice Cambiaso, agirà Zeki Celik.