La metamorfosi di Edon Zhegrova sta finalmente prendendo forma sia con la maglia del Kosovo sia nelle gerarchie tattiche della Continassa, offrendo a Luciano Spalletti nuove frecce al proprio arco in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali. L’ultima conferma delle doti del fantasista è arrivata dal palcoscenico internazionale: nel match disputato a Pristina contro l’Austria, l’esterno offensivo ha sciorinato un’ottantina di minuti di altissimo profilo, culminati nell’invenzione d’autore che ha servito a Fisnik Asllani il pallone del momentaneo vantaggio. Una giocata che ha fatto esplodere di entusiasmo l’intero impianto e che certifica il cambio di passo di un talento apparso a lungo smarrito.
Il rendimento esibito nell’ultimo periodo racconta una storia completamente diversa rispetto al complicato avvio di avventura sotto la Mole. Condizionato anche da guai fisici che ne avevano limitato la continuità nel corso del 2025, l’ex talento del Lilla aveva faticato a giustificare l’investimento da dodici milioni di euro programmato per colmare l’addio di Nico Gonzalez. Chiuso dalla concorrenza spietata di Francisco Conceiçao e dal ritorno a pieno regime dell’argentino, il mancino kosovaro sembrava destinato a restare una semplice comparsa, stritolato dalle inevitabili perplessità dell’ambiente.
Zhegrova rinasce e la Juve gli dà una nuova chance

A cambiare l’inerzia del suo percorso torinese è stato lo spezzone di gara giocato contro il Sassuolo, dove la sua doppietta d’autore ha riacceso le speranze di dirigenza e staff tecnico. Quella prestazione ha ricordato a tutti le qualità d’isolamento e d’imprevedibilità nell’uno contro uno mostrate ai tempi della Ligue 1 e nei gironi di Champions League. Nonostante la scelta di Spalletti di non inserirlo nella lista europea, il calciatore ha risposto con grande maturità e attaccamento alla maglia, manifestando a più riprese il desiderio di non abbandonare la squadra prima di aver dimostrato il proprio reale valore.
I numeri accumulati finora evidenziano come il classe 1999 sia stato impiegato quasi esclusivamente come risorsa a gara in corso: appena settantatre minuti totali collezionati nelle prime uscite stagionali di campionato, spalmati tra le apparizioni contro Frosinone, Milan, Sassuolo e Atalanta. Nelle sue trentuno presenze complessive in maglia bianconera, Zhegrova è partito dall’inizio soltanto in un’occasione, nella gara interna contro il Pafos chiusa con un cambio nell’intervallo, mentre l’episodio più amaro resta il gol fallito a Istanbul contro il Galatasaray nello scorso febbraio, errore rivelatosi poi fatale per l’eliminazione continentale.
La fiducia rinnovata dalla guida tecnica e l’innalzamento delle sue prestazioni individuali aprono ora concreti scenari per un suo impiego dal primo minuto nelle prossime settimane. Con un calendario fitto e la necessità di ruotare gli uomini d’attacco, l’impatto e la capacità di spaccare le partite mostrate dal numero undici offrono a Spalletti un’alternativa di primo livello. L’obiettivo dell’esterno è chiaro: trasformare gli strappi mostrati in Nazionale e negli spezzoni di Serie A in una continuità di rendimento capace di regalargli una maglia da titolare e un ruolo di primissimo piano nel nuovo corso bianconero. E Spalletti, come assicura il Corriere dello Sport di oggi, potrebbe dargli chance importantissime già nelle prossime uscite.