Vlahovic spalle al muro: a oggi ha solo questa (mega) offerta

L’unica proposta faraonica realmente tangibile sul tavolo di Dusan Vlahovic arriva dal Besiktas, lasciando il centravanti serbo di fronte a un bivio cruciale per il proprio domani. Non è cambiato molto in queste settimane mentre in bianconero, invece, è sbarcato ufficialmente Randal Kolo Muani che si è preso anche la sua numero 9. Trascorsa ormai la prima fase della sessione estiva senza che la corte dei top club europei si sia tradotta in affondi formali, l’attaccante classe 2000 — libero da qualsiasi vincolo contrattuale dopo la fine del ciclo bianconero — si ritrova con una sola opzione economicamente principesca da poter cogliere nell’immediato.

A spingere con tutte le forze per questa soluzione è la dirigenza delle Aquile Nere di Istanbul, mossa da una strategia precisa ben definita nei propri vertici operativi e avallata dalla guida tecnica. La genesi dell’offensiva turca si intreccia direttamente con il dietrofront registrato nella trattativa per Mohamed Salah, poi volato al Trabzonspor. Di fronte al continuo lievitare delle pretese economiche avanzate dall’entourage del fuoriclasse egiziano, la dirigenza del Besiktas ha deciso di rinunciare a Salah per affondare il colpo su Vlahovic.

Calciomercato Juve, Vlahovic ha la sola offerta del Besiktas

Calciomercato Juve, retroscena Vlahovic
Calciomercato Juve, retroscena Vlahovic

A fare la differenza nelle scelte del club è stato il parere di Vincenzo Italiano, fresco d’insediamento sulla panchina della compagine turca. Il tecnico di origine siciliana, dopo aver già esaltato le doti realizzative di Vlahovic durante l’esperienza comune a Firenze, ha indicato nella punta balcanica il pilastro ideale attorno a cui edificare la nuova rosa, convincendo la società ad allestire uno sforzo finanziario imponente per garantirgli il suo preferito.

Per spezzare gli indugi del calciatore, la società turca ha confezionato una proposta d’ingaggio di primo livello – oltre 10 milioni di euro arrivando anche sui 13 netti all’anno – a cui si aggiunge un corposo incentivo (altri 10 milioni circa) alla firma per i suoi rappresentanti. La palla passa ora interamente al centravanti serbo, chiamato a decidere se cedere al corteggiamento di Istanbul o proseguire la sua tattica attendista nella speranza che qualche big di prima fascia si faccia avanti.

Il desiderio primario del calciatore rimane infatti legato alla Liga spagnola e, nello specifico, alle sirene provenienti dalla Catalogna. Vlahovic continua a strizzare l’occhio al Barcellona, considerando l’approdo al Camp Nou la massima aspirazione per la seconda fase della sua carriera sportiva. Tuttavia, il sodalizio blaugrana non ha finora affondato il colpo per ragioni legate all’indice di liquidità e alla preferenza per altri profili d’attacco, costringendo l’ex Juventus a rivedere al ribasso le pretese pur di non lasciarsi sfuggire il treno catalano.

Il continuo temporeggiare del giocatore rischia tuttavia di esaurire la pazienza dei vertici di Istanbul. La dirigenza del Besiktas ha impostato contatti continui con l’agente del calciatore per giungere a una fumata bianca in tempi brevi, desiderosa di regalare a Italiano il terminale offensivo titolare ben prima dell’inizio delle competizioni ufficiali. Qualora lo stallo dovesse prolungarsi ulteriormente senza segnali di aperture concrete dalla Spagna o dai principali campionati continentali, Vlahovic si vedrà costretto o ad accettare la corte del club turco o ad abbassare drasticamente le sue proposte milionarie.