Le dichiarazioni che arrivano dai ritiri delle Nazionali impegnate nelle massime competizioni internazionali hanno spesso il potere di accendere i riflettori sulle dinamiche interne dei club. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda la Continassa e, nello specifico, il futuro del reparto avanzato bianconero. Direttamente dal palcoscenico del Mondiale, l’attaccante canadese Jonathan David ha voluto fare chiarezza sulla propria posizione, esprimendo in modo netto e inequivocabile l’intenzione di non muoversi da Torino: «Voglio rimanere alla Juve, ho un contratto di altri quattro anni e quindi per quanto mi riguarda resterò ancora lì». Una presa di posizione forte, che punta a spegnere le voci di mercato, ma che si scontra in modo drastico con i piani tecnici e strategici già delineati dalla dirigenza e dall’allenatore per la prossima stagione.
Ma nnostante la ferma volontà del calciatore di rispettare il lungo accordo che lo lega alla Vecchia Signora, i piani della società viaggiano in una direzione diametralmente opposta. Dietro le quinte, infatti, la decisione finale di Luciano Spalletti è già stata presa e non ammette repliche: David, come ribadisce il Corriere dello Sport oggi in edicola, non rientra più nei piani tattici del tecnico toscano. L’allenatore bianconero ha richiesto una profonda e radicale ristrutturazione del reparto offensivo, ritenuto poco incisivo nell’ultimo campionato e bisognoso di elementi capaci di garantire una produzione di gol ben differente, oltre a un tasso di pericolosità e qualità nettamente superiore negli ultimi trenta metri.
Calciomercato Juve, David resta in uscita: il prezzo

A pesare in modo decisivo sul giudizio dell’allenatore e della dirigenza è stato il rendimento estremamente deludente offerto dal canadese nella sua prima annata all’ombra della Mole. I numeri, d’altronde, parlano chiaro e non lasciano spazio a troppe interpretazioni: il bilancio stagionale si è chiuso con la miseria di appena 8 reti realizzate a fronte di ben 46 apparizioni complessive sul terreno di gioco. Un vero e proprio flop per un calciatore arrivato a Torino con ben altre aspettative. Lo stesso David, dal ritiro del Canada, ha provato a giustificare questa evidente flessione realizzativa legandola alle difficoltà di adattamento: «Penso che sia sempre diverso quando giochi in un club o quando giochi in Nazionale perché innanzitutto sono squadre diverse. Lo stile di gioco è molto diverso quindi cambia un po’ tutto». Spiegazioni che, tuttavia, non hanno scalfito la convinzione di Spalletti.
Con David di fatto bocciato dal punto di vista tecnico, la Juventus si trova ora nella posizione di dover gestire una cessione strategica. Essendo arrivato a Torino a parametro zero dopo la scadenza del suo vincolo con il Lilla, l’addio del centravanti canadese garantirebbe alla Continassa una plusvalenza monetaria netta e importantissima per le casse del club. L’obiettivo della dirigenza è quello di monetizzare il più possibile, fissando il prezzo del cartellino in una forbice compresa tra i 20 e i 30 milioni di euro. Una somma tutt’altro che banale, che verrebbe immediatamente reinvestita sul mercato per accontentare le richieste del proprio allenatore. E i gol dal Mondiale sono un assist per la Juventus: dopo la tripletta show, David ha segnato anche ieri nella sconfitta contro la Svizzera.
Calciomercato Juve, Kolo Muani resta la priorità in attacco

Mentre la situazione legata ad altri elementi del reparto, come Openda, vive dinamiche e valutazioni differenti, l’obiettivo numero uno per sostituire David ha già un nome e un cognome ben precisi: Randal Kolo Muani. Il centravanti francese è l’autentico prescelto da Spalletti per guidare l’attacco del futuro, considerato l’innesto ideale per caratteristiche fisiche, atletiche e realizzative. L’assalto della Juventus al giocatore è già scattato, ma la strada si preannuncia decisamente in salita. La trattativa con il Paris Saint-Germain, proprietario del cartellino, resta infatti complessa a causa della rigidità della dirigenza parigina, tutt’altro che malleabile sulle cifre e sulle formule del trasferimento. Nonostante le difficoltà operative, la Juventus ha tracciato la sua rotta: la volontà di David non basterà a cambiare un destino che Spalletti ha già scritto.