Alajbegovic: “Ecco perché ho scelto la Juve, mi ispiro a Messi”

Un blitz di mercato fulmineo, di quelli destinati a far rumore a lungo: la Juventus quest’estate tanto discussa è riuscita a strappare alla concorrenza di mezza Italia e dei principali top club europei Kerim Alajbegovic, il diciottenne talento bosniaco considerato una delle stelle più luminose della sua generazione. Un’operazione lampo condotta con determinazione dalla dirigenza bianconera, capace di sbaragliare la folta lista di pretendenti e di assicurarsi un profilo di prospettiva cristallina da mettere subito a disposizione del progetto di Luciano Spalletti.

A conferma dell’entusiasmo per questa nuova avventura sotto la Mole, lo stesso Alajbegovic che ha rilasciato un’intervista a Tuttosport per raccontare i retroscena della sua scelta e le prime impressioni sul mondo juventino. Pagato 30 milioni di euro e battezzato da una leggenda come Alessandro Del Piero, l’attaccante ha raccontato l’arrivo in bianconero, le ambizioni e le prime sensazioni. Di seguito una parte dell’estratto integrale del colloquio.

Intervista Alajbegovic a TuttoSport: perché ha scelto la Juventus

Alajbegovic Juve
Calciomercato Juve, colpo Alajbegovic

Alajbegovic, la volevano un po’ tutti, in mezza Europa, in particolare in Italia. Alla fine ha scelto la Juventus nonostante così tanti altri interessamenti di altri club. Perché?

«Perché, quando la Juventus ti chiama, è davvero difficile dire di no. È uno dei club più grandi al mondo e sono davvero orgoglioso di indossare questa maglia. E sì, ricevere la fiducia del club è davvero, davvero importante per me».

E quanto è stato importante il ruolo di Miralem Pjanic per prendere questa decisione?

«Beh sì, sicuramente è stato importante anche lui nella scelta, perché Pjanic è stato un giocatore della Juventus. È stato un grandissimo calciatore e ha avuto una grande influenza in questo club. Ha aiutato molto anche mio padre: era in contatto con lui e con il club. Alla fine è successo quello che volevamo e siamo tutti felici che sia andata così».

Luciano Spalletti ha detto più o meno le stesse cose dichiarate da Del Piero: adesso, lei e il tecnico bianconero, state iniziando a conoscervi meglio. Quanto è importante avere questo feeling con il nuovo allenatore?

«Sì, il nuovo allenatore è davvero bravo. Lo si vede durante gli allenamenti: vuole sempre il meglio dalla squadra, vuole sempre la perfezione. Lavora davvero duramente: è una cosa molto positiva, perché puoi imparare qualcosa a ogni allenamento. Penso che si veda anche dal fatto che ogni passaggio deve essere preciso. Ed è davvero importante, perché impari cose nuove, ti concentri sui passaggi, sui tiri, sui movimenti e sul posizionamento. Per me è un “coach” di altissimo livello e sono davvero felice di lavorare con lui. Non vedo l’ora di imparare ogni giorno, allenamento dopo allenamento».

Lei è giovanissimo: è un tipo che studia, guardando le immagini su YouTube, i campioni del presente e del passato per migliorare la tecnica e la qualità del gioco?

«Come mi è capitato già dichiarare in passato, per me il miglior giocatore in assoluto è Lionel Messi. Guardavo e guardo ancora adesso tantissimi video su di lui: è uno dei migliori calciatori di ogni epoca, di sempre. Puoi semplicemente osservare quello che fa e provare magari a prendere qualche spunto da lui. Per me è il migliore ed è per questo che lo guardo».