Nessuna punizione ad oltranza: Luciano Spalletti ha deciso di affidare ancora una volta i galloni di capitano a Gleison Bremer per l’imminente sfida di Europa League contro il Rennes, confermandolo dal primo minuto al centro della difesa al fianco di Gatti e Kelly. La scelta dell’allenatore evidenzia la volontà di archiviare celermente le accese polemiche scaturite nel post-partita della debacle casalinga contro la Lazio come assicura TuttoSport, concedendo una maglia da titolare al difensore brasiliano e garantendo contemporaneamente un turno di riposo a Pierre Kalulu, finora mai sostituito in stagione.
Le scuse ufficiali presentate dal centrale sudamericano al resto dello spogliatoio, alla guida tecnica e ai vertici della società hanno consentito di ricucire uno strappo che rischiava di spaccare l’ambiente. Il classe 1997 ha riconosciuto di aver sbagliato tempi e modi nelle sue dichiarazioni a caldo, pagando la sanzione pecuniaria comminata dal club ma ottenendo il perdono del gruppo. Quelle esternazioni — con cui evidenziava come alcuni compagni tendessero a intimorirsi e a nascondersi di fronte ai fischi del pubblico o nei momenti negativi — avevano espresso un pensiero condiviso da larga parte della tifoseria, pur risultando inopportune per la fragilità dello stesso rendimento offerto dal giocatore nelle ultime uscite contro Cagliari, Sassuolo e Lazio.
Juventus-Rennes, Bremer confermato: nessuna punizione

La gara continentale contro la compagine francese rappresenta dunque un banco di prova cruciale per il tesserato, chiamato a riscattarsi e a dimostrare nei fatti la propria leadership. Al netto dei due centri messi a segno in campionato contro Frosinone e Atalanta, le prestazioni del difensore non hanno ancora raggiunto i picchi di eccellenza mostrati nelle passate stagioni, complice una forma fisica non ancora ottimale e le evidenti fatiche mostrate quando la squadra si è schierata con la linea difensiva a quattro.
A favorire la rinascita del numero tre bianconero sarà anche il contestuale cambio di sistema di gioco varato da Spalletti, che tornerà ad adottare un assetto con tre difensori centrali. La disposizione con la difesa a tre — che si strutturerà in un 3-5-2 o in un 3-4-1-2 a seconda della posizione occupata da Weston McKennie — costituisce la collocazione tattica ideale per esaltare le qualità del centrale di San Paolo. Per la Juventus è fondamentale ritrovare al più presto un punto di riferimento trascinante non soltanto a parole davanti ai microfoni, ma soprattutto con prestazioni autorevoli sul rettangolo verde. Per quanto riguarda però Bremer, occhio a gennaio: il Bayer Leverkusen starebbe spingendo forte.