Attacco Juve, Spalletti sorride: dato unico in tutta la Serie A

Una straordinaria varietà di marcatori sta caratterizzando l’inizio di stagione della Juventus, regalando a Luciano Spalletti un primato statistico unico in Serie A e di assoluto rilievo sull’intero scenario internazionale. Nonostante l’assenza di un singolo bomber cannibale in grado di svettare in cima alla classifica marcatori, la compagine torinese ha saputo sopperire trasformandosi in un’autentica cooperativa della rete: sono ben dieci gli interpreti differenti che hanno iscritto il proprio nome sul tabellino dei marcatori nelle prime sei uscite ufficiali, firmando complessivamente le tredici marcature realizzate fin qui tra campionato ed Europa League.

Nessun’altra formazione del massimo campionato italiano può vantare una simile pluralità di risorse offensive come riporta il Corriere dello Sport. L’unica realtà a fare un percorso analogo in patria è l’Inter, capace di mandare in gol nove giocatori distinti ma con un bottino totale di sedici reti in sei gare. Il dato assume contorni ancora più prestigiosi se proiettato sui principali tornei del Continente, dove soltanto gli inglesi del Brighton riescono a fare meglio dei piemontesi grazie a undici marcatori per venti centri totali. La compagine torinese si attesta così al secondo posto europeo per varietà di soluzioni negli ultimi sedici metri, mettendosi alle spalle o appaiando colossi del calibro di Manchester City, Bayern Monaco, Atletico Madrid e Lione, tutti fermi a quota nove bocche da fuoco.

Attacco Juventus: il dato unico in tutta la Serie A

Spalletti sprona Kolo Muani

Questa distribuzione democratica della marcatura coinvolge capillarmente ogni reparto dello scacchiere tattico, spaziando dai tre difensori già andati a segno fino a sei elementi della batteria avanzata e a un centrocampista. La classifica marcatori interna vede attualmente al comando un terzetto composto da Nico Gonzalez, Edon Zhegrova e Gleison Bremer, tutti appaiati a quota due centri personali. A completare il quadro delle dieci firme stagionali figurano poi i singoli acuti di Kerim Alajbegovic, Zeki Celik, Francisco Conceição, Federico Gatti, Randal Kolo Muani, Teun Koopmeiners e Nick Woltemade, con la truppa d’attacco che ha vissuto la propria serata di grazia nella cinquina calata in coppa contro il Nec Nijmegen.

Il dato appare destinato a crescere ulteriormente una volta che la lista dei disponibili tornerà a riempirsi a pieno regime. Mancano all’appello nomi di primissimo piano come Kenan Yildiz e Jérémie Boga, fermati dagli infortuni nelle prime battute dell’annata, ma anche pedine di inserimento del calibro di Weston McKennie, rientrato da poco e reduce da una stagione da nove reti totali. A queste opzioni si sommano le qualità offensive da ritrovare in Douglas Luiz e la continuità di rendimento attesa da Koopmeiners.

L’assenza di un unico punto di riferimento d’area di rigore — con i nuovi arrivati del reparto avanzato ancora a secco in Serie A dopo la partenza di Dusan Vlahovic — non sta dunque frenando la pericolosità della squadra. La capacità di mandare in rete l’intera rosa rappresenta un’arma imprevedibile per Spalletti, fondamentale per scardinare le difese avversarie in attesa di recuperare tutti gli interpreti e perfezionare gli intesi negli ultimi metri.