Se chiedessimo ai tifosi juventini quale giocatore oggi sarebbe intoccabile, dopo il predestinato Kenan Yildiz, probabilmente tutti sarebbero d’accordo sul secondo nome: Gleison Bremer. Il brasiliano, colonna portante della difesa della Juventus e della nazionale brasiliana, incarna l’ideale del centrale moderno: una forza della natura capace di abbinare una fisicità dirompente a una lettura tattica da veterano. Ma dietro l’atleta da oltre 50 milioni di euro si cela una storia fatta di umiltà, curiosi segni del destino e una dedizione totale al lavoro.
Bremer, storia e carriera: un nome nel destino
Il legame di Bremer con il grande calcio europeo inizia ben prima del suo approdo in Italia, precisamente nel giorno della sua nascita. Suo padre, grande appassionato di calcio, decise di chiamarlo così in onore di Andreas Brehme, il leggendario terzino tedesco che segnò il gol vittoria nella finale dei Mondiali del 1990. Un presagio di gloria che Gleison ha onorato scalando le gerarchie del calcio mondiale. Persino la sua vita privata sembrava spingerlo verso i colori della “Vecchia Signora”: il difensore ha infatti confessato di possedere un cane dal pelo naturalmente bianconero, un dettaglio che lui stesso ha definito un segnale del suo destino juventino.
Ma il successo odierno di Bremer affonda le radici in una gioventù fatta di sacrificio oltre il senso calcistico del termine. Nel 2014, quando militava nelle giovanili del Desportivo Brasil, il giovane Gleison non aveva i mezzi per coprire le spese dei viaggi per le trasferte. Senza perdersi d’animo, iniziò a vendere gelati per strada consegnando poi l’incasso al proprio allenatore per pagarsi il trasporto e continuare a inseguire il sogno del professionismo.
Quella tempra morale si è trasferita sul campo. Dopo l’esordio con l’Atlético Mineiro nel 2017 da cui fu acquistato, Bremer è sbarcato a Torino – sponda granata – nel 2018 per soli 5 milioni di euro. In pochi anni, grazie a una crescita esponenziale, è passato dall’essere una riserva al vincere il titolo di Miglior Difensore della Serie A nella stagione 2021-2022, attirando l’interesse dei più grandi club del mondo.
Bremer e la consacrazione alla Juve: cifre e leadership
Il passaggio alla Juventus nell’estate del 2022, per una cifra complessiva di 49 milioni di euro (41 fissi più 8 di bonus), ha segnato l’inizio di una nuova era. Nonostante le sfide tattiche e un grave infortunio al legamento crociato che lo ha tenuto lontano dai campi nel 2024, Bremer ha dimostrato una resilienza fuori dal comune.
Percepisce uno stipendio netto di 5 milioni di euro a stagione ed è legato a un contratto con i bianconeri fino al 30 giugno 2029. Nel suo contratto è presente una clausola rescissoria di 58 milioni di euro, voce che la Vecchia Signora è intenzionata a eliminare quanto prima tramite un nuovo prolungamento per blindare il proprio roccioso difensore e perché in generale oggi vale molto di più.
Curiosità di vita su Gleison Bremer
Fuori dal rettangolo verde, Gleison Bremer conduce una vita riservata e solida. È legato fin dalla gioventù a Deborah Claudino, diventata sua moglie nel 2017 e madre della piccola Agatha, nata nel 2020. Tra le sue passioni, spicca un amore quasi nostalgico per le sitcom classiche: la sua serie preferita è infatti “Tutto in famiglia”, con l’attore Damon Wayans.
Oggi Bremer non è più solo il ragazzo che vendeva gelati per giocare a pallone, ma un leader totale nonché un “muro” plasmato ulteriormente da Luciano Spalletti e attorno a cui vorrà costruire una Juventus da scudetto. Perché si sa: per vincere, bisogna subire di meno rispetto a segnarne necessariamente di più.