Che fine ha fatto Tiago Mendes e cosa fa oggi l’ex meteora Juve

Nel calcio, come nella vita, esistono incastri che semplicemente non sono destinati a funzionare. La storia di Tiago Cardoso Mendes alla Juventus è il manifesto di un paradosso sportivo: un calciatore capace di vincere ovunque — dal Portogallo all’Inghilterra, dalla Francia alla Spagna — ma che all’ombra della Mole è rimasto prigioniero di un equivoco tattico e caratteriale durato quasi tre anni.

Tiago Mendes, la “Lavatrice” ex Juve arrivata… rotta

Nell’estate del 2007, la Juventus, reduce dalla risalita dall’inferno della Serie B, cercava un profilo di caratura internazionale per ridare lustro al proprio centrocampo. La scelta ricadde su Tiago, reduce da stagioni trionfali con il Lione, dove si era guadagnato il soprannome di “Lavatrice” per la straordinaria capacità di ripulire i palloni sporchi e distribuirli con intelligenza.

L’investimento fu importante: circa 14 milioni di euro versati nelle casse dell’OL per consegnare a Claudio Ranieri il perno della nuova mediana. Tuttavia, l’impatto con il rigido 4-4-2 del tecnico romano fu traumatico. Tiago apparve subito un elemento estraneo al gioco, privo di quella personalità necessaria per guidare la ricostruzione bianconera. Chiuso nelle gerarchie da Cristiano Zanetti e frenato da una scarsa adattabilità ai ritmi del calcio italiano, il portoghese scivolò rapidamente nel dimenticatoio.

Tiago Mendes: il più basso e il divorzio

Nemmeno il passaggio al 4-2-3-1 sotto la gestione di Ciro Ferrara riuscì a rigenerare un calciatore che sembrava aver perso la propria bussola tecnica: anzi fu la mazzata definitiva, con un accantonamento totale. Dopo 53 presenze totali e zero reti, il divorzio divenne l’unica soluzione possibile per entrambe le parti.

Nel gennaio 2010, Tiago salutò Torino per approdare all’Atlético Madrid, chiudendo un capitolo che lui stesso avrebbe poi definito senza mezzi termini: “È stato il punto più basso della mia carriera”.

A Madrid, sotto la guida di Diego Simeone, per una sua mera consolazione, Tiago visse quanto meno una vera e propria seconda giovinezza, diventando uno dei leader silenziosi dei Colchoneros e contribuendo alla conquista di una Liga e al raggiungimento di due finali di Champions League prima del ritiro nel 2017.

Cosa fa oggi Tiago Mendes?

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, il portoghese ha tentato di traslare la sua intelligenza tattica dalla metà campo alla panchina, con fortune alterne. Ha prima iniziato un apprendistato con Simeone, entrando nello staff tecnico dell’Atletico Madrid come assistente del “Cholo”. Poi ha ricoperto il ruolo di vice-allenatore per la selezione del Portogallo Under 21 e infine ha provato a mettersi anche in proprio, accettando nel 2020 un’avventura al Vitoria Guimaraes in patria durata però poco.

Oggi Tiago sembra essersi allontanato dai riflettori del grande calcio. Dopo la brusca interruzione dell’esperienza al Guimaraes, ha scelto di adottare un profilo molto riservato, ritirandosi a vita privata. Attualmente si dedica principalmente alla propria famiglia e a diverse attività imprenditoriali al di fuori del rettangolo verde, mantenendo un distacco quasi totale dal mondo dei media e dei social network. La lunga assenza dai campi fa intendere che non ha intenzione di continuare la carriera di allenatore. In ogni caso, quella che fu una meteora a Torino ha trovato la sua stabilità lontano dalle pressioni del campo e in una dimensione più intima e personale.