La ristrutturazione del reparto avanzato della Juventus entra in una fase cruciale e caldissima. Di fronte alle complessità emerse sui tavoli internazionali, la dirigenza bianconera ha deciso di muoversi d’anticipo entro i confini della Serie A, bloccando di fatto una delle rivelazioni del campionato. Secondo quanto rivelato dalle colonne del Corriere dello Sport, il club torinese ha chiesto e ottenuto dal Parma una corsia preferenziale per Mateo Pellegrino, congelando la situazione del centravanti argentino per un periodo di circa 7-10 giorni. che potrebbe essere il secondo acquisto dal campionato italiano dopo Jeff Ekhator.
Questa mossa strategica consentirà alla Juventus di attendere lo sbarco in Italia dei rappresentanti del calciatore per approfondire i discorsi, superando al contempo la concorrenza di altre pretendenti del massimo campionato, tra cui si registra un forte interessamento della Fiorentina. Intanto, la decisione di accelerare sulla punta del Parma nasce direttamente dalle forti preoccupazioni della Continassa legate alla trattativa per Randal Kolo Muani. Il dialogo con il Paris Saint-Germain ha evidenziato una distanza economica che al momento appare quasi incolmabile: i parigini continuano a pretendere una somma monstre di ben 55 milioni di euro, a fronte di una proposta juventina formulata dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali che non è andata oltre i 35 milioni. Un divario enorme che ha spinto la Juventus a strutturare un piano alternativo solido.
Calciomercato Juve: bloccato Pellegrino e intreccio col Parma

Pellegrino rappresenta l’identikit ideale per la nuova filosofia societaria. Il Parma valuta il cartellino del proprio numero nove attorno ai 30 milioni di euro e ha aperto alla possibilità di una cessione strutturata sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. Una formula finanziaria che si incastrerebbe alla perfezione con le attuali esigenze di bilancio della Vecchia Signora. L’argentino andrebbe a ricoprire il ruolo di vero e proprio pivot d’area di rigore, una figura fisica e di peso che completerebbe un attacco destinato a cambiare pelle, soprattutto in virtù delle manovre legate alle uscite di elementi come Lois Openda e forse anche Jonathan David, quest’ultimo valutato dal tecnico Luciano Spalletti più come una seconda punta di movimento che come un reale riferimento centrale.
L’operazione con il club emiliano potrebbe essere agevolata dagli eccellenti rapporti sull’asse Torino-Parma, consolidati già sul finire del mese di giugno grazie al trasferimento in Emilia del portiere Giovanni Daffara. All’interno dei colloqui per Pellegrino potrebbero presto inserirsi nuove contropartite tecniche, dato che la Juventus vanta una lunga lista di elementi in esubero da piazzare per sfoltire l’organico e alleggerire il monte ingaggi. In quest’ottica, le indiscrezioni provenienti dall’Emilia segnalano un forte gradimento del Parma nei confronti di Fabio Miretti. Il giovane centrocampista è considerato in uscita dalla Continassa e, dopo il timido e infruttuoso inserimento del Bologna nelle scorse settimane, potrebbe diventare la chiave di volta ideale per sbloccare definitivamente il passaggio del bomber argentino alla corte di Spalletti.
Calciomercato Juve, sullo sfondo Vlahovic e Sorloth

Sullo sfondo delle manovre in entrata resta la gestione della grana Dusan Vlahovic. Il serbo si trova attualmente in regime di svincolato dopo aver rifiutato, a fine maggio, l’ultima formale proposta di rinnovo contrattuale presentata dalla precedente gestione guidata da Damien Comolli. Il cambio ai vertici del club non ha mutato l’orientamento della Juventus: riaprire la trattativa alle vecchie cifre equivarrebbe a un segnale di debolezza che la società non intende lanciare, specialmente considerando che nell’ultima stagione l’attaccante gravava sulle casse societarie per circa 40 milioni di euro complessivi tra stipendio e ammortamenti.
Il serbo, che ha già declinato le avance del Besiktas nella speranza di una chiamata da un top club, potrebbe rientrare in gioco soltanto qualora decidesse di presentarsi spontaneamente alla dirigenza accettando una drastica riduzione dell’ingaggio e rinunciando a ricchi bonus alla firma; uno scenario ad oggi decisamente improbabile. Per questo motivo la Juventus porta avanti un triplo tavolo operativo. Se da un lato Kolo Muani non è ancora sfumato del tutto — nonostante il forte inserimento di club come Borussia Dortmund, Crystal Palace e Aston Villa — dall’altro i bianconeri tengono calda la pista che porta ad Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, qualora i Colchoneros aprissero a uno sconto inserendo nell’affare Nico Gonzalez. Il norvegese e il già bloccato Pellegrino garantirebbero a Spalletti quella coppia di centravanti necessaria per affrontare una stagione dispendiosa, che vedrà la Juventus impegnata anche sui campi europei della prossima Europa League.