Calciomercato Juve, Carnevali: “Palmisani ci piace, a gennaio…”

Giovanni Carnevali traccia la rotta della nuova Juventus intervistato da La Gazzetta dello Sport, tra ambizione di vittoria e l’imprescindibile rigore dei conti. L’amministratore delegato bianconero ha fatto il punto a trecentosessanta gradi sul momento e sulle prospettive del club, toccando i temi centrali che animano la Continassa: dalla necessità di far quadrare i bilanci al rispetto dei parametri Uefa, fino alle strategie di mercato orientate all’ingaggio di talenti italiani come Lorenzo Palmisani. Tra l’elogio per la crescita di Kenan Yildiz, le garanzie sul rendimento di Randal Kolo Muani e la determinazione nel riportare subito un trofeo a Torino, il dirigente traccia un bilancio lucido delle sfide che attendono la squadra di Luciano Spalletti. Vi proponiamo di seguito alcuni passaggi della chiacchierata.

Juve: intervista Carnevali a La Gazzetta dello Sport

Calciomercato Juve
Calciomercato Juve, i piani dell’Ad Carnevali

Carnevali, quanto sarebbe importante vincere un trofeo in un momento difficile come questo?

«Da alcuni anni la Juve non vince nulla, ma l’obiettivo è quello. Credo che in questa stagione si debbano mettere le basi per costruire un futuro ricco di successi. L’obiettivo minimo è il quarto posto, però vincere è la cosa più importante per ogni società e in particolare per la Juve, quindi chiudere la stagione con un trofeo è sicuramente la nostra ambizione, anche se sappiamo che non sarà facile. È comunque un sogno che va realizzato in tempi brevi».

Yildiz può essere davvero il nuovo Del Piero?

«Yildiz è un campione. Deve ancora maturare per arrivare al livello di Del Piero e ha tutte le possibilità per riuscirci. È un giocatore generoso, ha capito che gli attaccanti adesso devono sacrificarsi per la squadra. Ma ovviamente servono anche grandi numeri tra gol e assist e lui ha le potenzialità per fare la differenza».

Fiducioso sul rendimento di Kolo Muani?

«Lui ha caratteristiche particolari. Gli va dato un po’ di tempo perché era in ritardo nella preparazione rispetto agli altri. Ci darà risultati straordinari, non ne ho alcun dubbio».

Palmisani è un obiettivo concreto?

«Non abbiamo ancora parlato con il Frosinone, ma è un portiere dal futuro importante. Ed è italiano, aspetto fondamentale perché noi vogliamo ampliare il gruppo di italiani nella rosa. A Palmisani va dato il tempo di crescere».

Il recente cda ha approvato il bilancio 2025-26 con una perdita di 66 milioni. Nove esercizi consecutivi in rosso, sette aumenti di capitale dal 2007. La proprietà è pronta a immettere tanti milioni, però ci sono i paletti dell’Uefa da rispettare. A gennaio cosa dobbiamo aspettarci?

«Valuteremo la situazione e le opportunità. Abbiamo una proprietà forte che ancora una volta ha dimostrato il suo attaccamento alla Juventus. Mi piacerebbe acquistare tre grandi campioni, ma non si può. Quindi bisogna rinforzare la squadra operando con intelligenza e sfruttando le occasioni. Non è nemmeno scontato che si debba fare una cessione illustre a giugno per finanziare il mercato. Si deve usare l’ingegno e trovare il modo per rendere la Juve più forte tecnicamente e più solida economicamente».