Calciomercato Juve, insidia per Palmisani: c’è una nuova avversaria

Il percorso per assicurarsi i profili più promettenti del calcio italiano si rivela spesso pieno di insidie per la Juventus. Ogni qual volta la dirigenza bianconera individua un giovane di prospettiva, il rischio di veder scatenare un’asta con gli altri club di vertice è sempre dietro l’angolo. È la situazione che si sta delineando attorno alla figura di Lorenzo Palmisani, il giovane portiere classe 2004 di proprietà del Frosinone che ha attirato le attenzioni delle principali società della massima serie grazie a prestazioni di alto livello in questo avvio di stagione. Se l’interesse dei piemontesi era noto da tempo, gli ultimi sviluppi raccontano dell’inserimento prepotente di una rivale molto pericolosa come riporta il Corriere dello Sport: l’Atalanta.

La società bergamasca, da sempre attenta ai migliori prospetti del serbatoio nazionale, si è mossa con decisione effettuando i primi sondaggi con il club ciociaro per capire i margini dell’operazione. La mossa della Dea complica notevolmente i piani degli uomini mercato della Continassa. Se nei mesi scorsi l’idea della Juventus era quella di chiudere l’accordo a cifre contenute per poi lasciare il giocatore in prestito in Ciociaria a completare il proprio percorso di maturazione, l’irruzione della Dea e le recenti prestazioni dell’estremo difensore hanno cambiato radicalmente le carte in tavola.

Calciomercato Juve, quanto vale oggi Palmisani

Calciomercato Juve, Palmisani resta nel mirino

Il Frosinone, forte anche del recente rinnovo contrattuale firmato dal ragazzo, ha infatti rivisto al rialzo le proprie pretese economiche. Dalla valutazione estiva che si aggirava attorno agli 8-9 milioni di euro, la richiesta dei giallazzurri si è impennata fino a sfiorare la quota dei 18-20 milioni di euro. Una cifra importante che dimostra come il club laziale intenda valorizzare al massimo una delle gemme più preziose del proprio vivaio, facendo leva proprio sul duello di mercato tra bianconeri e nerazzurri.

A questo punto la palla passa alla dirigenza juventina, chiamata a decidere se accelerare i tempi già nella finestra di gennaio per evitare che l’Atalanta possa piazzare il sorpasso decisivo o se defilarsi per non alimentare un’asta al rialzo. La concorrenza delle due società preannuncia settimane di contatti fitti: la corsa alla firma del giovane portiere della Nazionale Under 21 entra così nel vivo. Intanto l’insistenza della dirigenza bianconera nei confronti del gioiellino del Frosinone non è affatto casuale, ma risponde a una precisa necessità di programmazione a lungo termine per i pali di Madame. L’attuale assetto dei portieri alla Continassa è destinato infatti a subire un profondo restyling al termine della stagione in corso.

Dopo il gravissimo infortunio al ginocchio occorso a Kamil Grabara – il cui cartellino, di conseguenza, non verrà riscattato dal club piemontese – la società è corsa ai ripari tesserando d’urgenza lo svincolato Neto. Il ritorno del brasiliano, arrivato per fare da vice al titolare Guglielmo Vicario, è tuttavia legato a un accordo ponte della durata di un solo anno. Con l’addio ormai certo di entrambi questi profili, la Juventus si ritroverà presto con un vuoto in organico: una lacuna che la dirigenza, seguendo le direttive del progetto tecnico, intende colmare proprio puntando con forza su Palmisani, individuato come il profilo ideale per blindare la porta nel prossimo futuro.