Servirà una mega proposta da almeno 60 milioni di euro per strappare Francisco Conceição alla Juventus. La posizione del club piemontese di fronte alle sirene d’oltremanica è limpidissima come riportato da TuttoSport: nessuna intenzione di smantellare il reparto d’attacco né di svendere il talento lusitano alla cifra investita dodici mesi fa per la sua conferma a titolo definitivo, quantificabile in 42 milioni complessivi tra riscatto e prestito oneroso.
Se da un lato la dirigenza torinese si sente forte dell’apprezzamento tecnico e della volontà del ragazzo, dall’altro le disponibilità finanziarie illimitate dei club britannici impongono la massima vigilanza per evitare spiacevoli sorprese nella seconda metà d’agosto. Ma di sicuro si partirebbe da un presupposto: Conceição vorrebbe restare in bianconero come confermato anche dal Corriere dello Sport, la Vecchia Signora non sarebbe intenzionata a venderlo di base con l’arrivo di Kerim Alajbegovic diversamente da quanto riferito invece da La Gazzetta dello Sport.
Cessione Conceição: TuttoSport svela le condizioni Juve

In tutto questo però, a mettere nel mirino l’esterno d’attacco lusitano è il Manchester United, fortemente decisi a puntellare le proprie corsie offensive con innesti di primo livello. Il nome del classe 2000 figura in una ristretta selezione di candidati stilata dalla dirigenza di Old Trafford, i cui emissari hanno già provveduto a monitorare da vicino le prestazioni del giocatore.
I contatti hanno già registrato un passaggio concreto attraverso un primo approccio esplorativo con il procuratore Jorge Mendes. La formazione guidata da Michael Carrick considera il figlio d’arte una risorsa ideale per dinamismo e strappi nell’uno contro uno, riaccendendo l’interesse della Premier League a distanza di pochi mesi dai sondaggi effettuati dal Liverpool, società che ha poi preferito virare su Barcola del Paris Saint-Germain.
Calciomercato Juve, il piano di Spalletti con Alajbegovic

L’imminente definizione dell’affare Alajbegovic dal Bayer Leverkusen per un investimento complessivo di 35 milioni di euro si inserisce perfettamente in questo scenario. L’operazione condotta dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali e dal direttore sportivo Ricky Massara risponde a una duplice esigenza strategica.
In prima battuta, l’ingaggio della gemma bosniaca permette a Spalletti di configurare un reparto ad altissimo potenziale d’impatto: nelle idee dell’allenatore toscano prende forma una trequarti esplosiva composta dal trio Conceição-Alajbegovic-Yildiz a supporto dell’unica punta Kolo Muani.
In seconda battuta, la duttilità dell’ex gioiello delle giovanili tedesche — abile sia da rifinitore centrale che da esterno — rappresenta la miglior polizza assicurativa per la Juventus. Qualora dal mercato d’oltremanica dovesse piovere un’offerta fuori mercato in grado di far tentennare la società, l’innesto del classe 2007 garantirebbe una copertura immediata senza scoprire la rosa. Di sicuro però, come detto, per l’ala portoghese la permanenza resta la priorità assoluta, subordinata solo a rilanci da 60 milioni di euro a salire.