Le manovre di mercato della Juventus in vista della prossima stagione si preannunciano calde e strettamente legate alle uscite d’eccellenza. Il futuro della retroguardia bianconera, in particolare, è vincolato alla possibile partenza di Gleison Bremer, sul quale si registra il forte interesse dei grandi club europei. I vertici della Continassa, tuttavia, non si faranno trovare impreparati di fronte a un eventuale addio del centrale brasiliano: la dirigenza e lo staff tecnico hanno infatti già le idee chiarissime su come intervenire e hanno già individuato i profili giusti destinati a raccogliere l’eredità del centrale verdeoro.
Se si guarda alle priorità assolute stabilite per la sostituzione del brasiliano, in cima alla lista dei desideri dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali c’è un nome ben preciso come assicura La Gazzetta dello Sport oggi in edicola: si tratta di Jhon Lucumi, solido difensore attualmente in forza al Bologna. Quella per il centrale dei rossoblù è una trattativa impostata da tempo, i cui dialoghi sono destinati a riprendere non appena tra i due club tornerà la totale serenità.
Calciomercato Juve, Lucumì e Kim come post Bremer

I discorsi per il colombiano si intrecciano infatti con un complesso scenario di mercato che sembrava ormai in dirittura d’arrivo entro la fine di giugno e che, invece, è scivolato inevitabilmente ai tempi supplementari. L’affare prevede una doppia operazione sull’asse Torino-Emilia, che comprende anche il trasferimento del centrocampista Fabio Mirettiverso la corte rossoblù. Nonostante il rallentamento burocratico delle ultime settimane, i canali restano caldissimi: il passaggio di Miretti a Bologna rimane una pista apertissima, e di riflesso lo è anche lo sbarco di Lucumi alla corte bianconera per blindare la difesa del futuro.
Oltre al canale privilegiato con il Bologna, l’eventuale trattativa per la cessione di Bremer potrebbe aprire scenari alternativi di grandissimo spessore internazionale. Gli ottimi rapporti diplomatici e commerciali che storicamente legano la Juventus al Bayern Monaco rappresentano un fattore che potrebbe agevolare operazioni ad ampio raggio sul terreno di gioco. In quest’ottica si inserisce un clamoroso retroscena che porta direttamente al nome di Kim Min-jae.
Il centrale coreano è un pupillo assoluto di Luciano Spalletti, che lo considera da sempre un interprete perfetto per la sua filosofia calcistica. Il difensore asiatico è stato d’altronde uno dei grandissimi architetti dello storico scudetto conquistato dall’allora commissario tecnico azzurro sotto l’ombra del Vesuvio nel maggio del 2023. In quel Napoli dei miracoli che cercava costantemente la perfezione tattica, Kim si era ritagliato un ruolo da assoluto protagonista della retroguardia.
Oggi la spinta del Bayern Monaco per assicurarsi Bremer potrebbe riaccendere improvvisamente il dialogo diretto tra il difensore coreano e il suo vecchio maestro dell’epoca d’oro napoletana. La Juventus osserva l’evoluzione degli eventi con la certezza di avere in mano tutte le carte necessarie per sostituire degnamente il proprio leader difensivo: che la scelta ricada sulla concretezza immediata di Lucumi o sulla suggestione internazionale di Kim, col primo grande favorito per costi e circostanze varie, la Continassa ha già pronto il piano di emergenza.