La tempesta che ha scosso la Continassa nell’ultimo periodo sembra lasciare spazio a una tregua armata. Giorni intensi fatti di riflessioni profonde e strategie abbozzate che attendono ora l’unico verdetto che conta veramente: quello di John Elkann. Il numero uno di Exor ha intensificato i contatti con l’amministratore delegato Damien Comolli, il tecnico Luciano Spalletti e Giorgio Chiellini, prendendosi le prossime 24-48 ore per formalizzare le mosse definitive.
La parola d’ordine della proprietà è una sola: continuità. Lo spettro di dover affrontare l’ennesimo “anno zero” spaventa i vertici del club, motivo per cui in questo momento sta prevalendo la linea del compromesso come riporta TuttoSport, con Chiellini nel ruolo cruciale di garante e diplomatico tra l’area sportiva e la scrivania.
Rivoluzione Juve? La decisione su Comolli
Un forte indizio sulla permanenza del dirigente francese è arrivato nell’immediato pre-partita del Derby della Mole. Comolli si è infatti esposto davanti alle telecamere prima del fischio d’inizio — un fatto del tutto inedito da quando è a Torino —, blindando di fatto la sua posizione e il progetto tecnico: «Non c’è un piano A o B, il piano è unico. Vogliamo costruire una squadra per vincere in futuro con Spalletti e con un’identità chiara. Non cambia niente. La responsabilità è di tutti e il principale responsabile sono sicuramente io. È molto chiaro, sia per l’allenatore che per la proprietà, cosa non ha funzionato.»
Le sue dichiarazioni suonano come una risposta diretta alle pretese di Spalletti, che alla vigilia aveva reclamato a gran voce centralità nelle scelte di mercato. Unendo i puntini, la strada sembra tracciata: Elkann chiederà a entrambi di andare avanti insieme, a patto di trovare una formula di convivenza sana e produttiva.
Comolli-Juve: meno poteri e il ritorno di Tognozzi
Se da un lato la conferma di Comolli appare blindata dalla volontà di non rivoluzionare nuovamente l’organigramma, dall’altro il dirigente francese si siederà al tavolo con Elkann con molto meno credito rispetto a un anno fa. Il compromesso politico per accontentare le richieste di Spalletti comporterà infatti un ridimensionamento del raggio d’azione dell’attuale amministratore delegato.
La Juventus sta lavorando per inserire una nuova figura di campo che faccia da raccordo perfetto tra l’allenatore e Chiellini. L’obiettivo principale è riportare a Torino Matteo Tognozzi, attuale direttore sportivo del Rio Ave. Al dirigente verrebbe affidata “carta bianca” sul mercato per assecondare le richieste tattiche dello staff tecnico. Una soluzione di mezzo che risolverebbe i problemi di convivenza, ma che di fatto toglierebbe l’ultima parola sull’area sportiva a Comolli. La settimana decisiva è cominciata: Elkann dovrà capire se i binari di tecnico e dirigente possano finalmente convergere per il bene della Juventus.