Dal Mondiale due nuovi nomi per il mercato Juve: di chi si tratta

Le grandi kermesse internazionali si trasformano storicamente nei palcoscenici ideali per scovare talenti o per cogliere al volo opportunità di mercato non preventivate. Con la stagione estiva che entra nel vivo, la Juventus sta sfruttando i palcoscenici mondiali per sbrogliare una matassa offensiva piuttosto intricata. I radar della dirigenza continuano a monitorare piste calde e note: la trattativa per il ritorno sotto la Mole di Randal Kolo Muani è in piedi da tempo e non ha subito scossoni nemmeno dopo l’avvicendamento societario tra Damien Comolli e Giovanni Carnevali. Resta in piedi, seppur in una fase di stallo, anche la pista che porta ad Alexander Sorloth, il quale ha già trovato l’intesa con i bianconeri ma vede ancora lontanissimo l’accordo definitivo con l’Atletico Madrid.

È proprio all’interno di questo scenario di attesa che gli scout della Vecchia Signora, presenti fisicamente sui campi della rassegna iridata, hanno individuato due profili d’attacco inediti e affascinanti. Si tratta di due calciatori dalle storie e dalle valutazioni differenti, pronti a trasformarsi in soluzioni alternative e intelligenti qualora le prime scelte per il reparto di Luciano Spalletti dovessero sfumare. A rivelare queste nuove opzioni offensive è l’edizione odierna di TuttoSport.

Calciomercato Juve, idea Pepi dal Mondiale

La prima vera novità emersa dagli spalti mondiali risponde al nome di Ricardo Pepi. L’attaccante texano classe 2003, attualmente in forza al PSV Eindhoven, si è messo in mostra con la maglia degli Stati Uniti, partendo titolare nel match contro l’Australia a causa delle condizioni precarie di Pulisic. Segnalato con ottime referenze dal compagno di squadra Weston McKennie, Pepi è un vecchio pallino del direttore sportivo Cristiano Giuntoli e sta vivendo una fase di crescita esponenziale sotto la guida di Mauricio Pochettino.

I numeri dell’ultima stagione in Olanda parlano chiaro: ben 16 reti in Eredivisie e 3 sigilli in Champions League. Pepi rispecchia l’identikit della punta centrale moderna: ottima struttura fisica, senso del gol e ampi margini di miglioramento. La valutazione si aggira sui 25-30 milioni di euro, una cifra ritenuta futuribile e sostenibile dalla Continassa. Al netto delle necessarie cessioni da completare nel reparto avanzato — dove si cercano acquirenti per Jonathan David e Lois Openda, mentre la situazione per Dusan Vlahovic resta congelata al netto del nuovo clamoroso aggiornamento — il giovane statunitense rappresenta una carta di spessore da calare a fari spenti.

Calciomercato Juve, spunta anche l’idea Omar Marmoush

Se Pepi rappresenta l’investimento per il futuro, il secondo nome finito sul taccuino del direttore sportivo Marco Ottolini incarna la perfetta opportunità strategica per i mesi più caldi. Parliamo di Omar Marmoush, attaccante classe ’99 e punto fermo della nazionale egiziana al fianco di Momo Salah. Il calciatore piace moltissimo a Spalletti, che ne aveva ammirato le doti durante l’esperienza in Bundesliga con l’Eintracht Francoforte, prima del suo faraonico trasferimento al Manchester City per ben 75 milioni di euro.

L’avventura inglese sotto la guida di Pep Guardiola si è rivelata avara di soddisfazioni per l’egiziano, penalizzato dalla concorrenza schiacciante di Erling Haaland e capace di mettere a segno solo 16 reti in 61 apparizioni complessive. Con l’avvento di Enzo Maresca sulla panchina dei Citizens, il club britannico si trova nella posizione di dover rivalutare il futuro del giocatore. Per evitare una pesante svalutazione, la strada di un prestito ad agosto appare la più percorribile. La Juventus segue l’evoluzione con estrema attenzione, fiutando il colpo. Due soluzioni intelligenti, dunque, per un mercato che impone creatività e massima oculatezza finanziaria.