Il clima in casa Juventus si è infiammato improvvisamente a ridosso del raduno estivo: colpa del clamoroso sfogo dell’agente di Michele Di Gregorio, il cui futuro in bianconero appare ormai segnato, nonostante un tentativo in extremis del portiere di gettare acqua sul fuoco. Il numero uno della retroguardia juventina si è infatti trovato nella scomoda posizione di dover rimediare a una pesantissima presa di posizione pubblica del proprio procuratore, che aveva attaccato frontalmente tre tesserati della società.
Così per ricucire lo strappo e ristabilire un minimo di serenità, Di Gregorio ha deciso di agire in prima persona e con la massima tempestività. Il portiere ha preso il telefono e, come svela La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, ha inviato una serie di messaggi privati via WhatsApp a Jonathan David, Loïs Openda e Edon Zhegrova. Attraverso questi messaggi, l’estremo difensore ha voluto porgere le sue più sincere scuse ai tre compagni di squadra, prendendo fermamente le distanze dalle dichiarazioni esterne – dopo averlo fatto anche pubblicamente in queste ore – e cercando di sanare una frattura spogliatoio che rischiava di diventare insanabile prima ancora dell’inizio dei lavori sul campo.
Clamoroso sfogo agente di Gregorio, è caos Juve

Lo sfogo del procuratore del portiere era stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno, mirato a difendere l’assistito scaricando le responsabilità dei mancati successi della passata stagione sul resto dell’organico e sulle scelte societarie. Il rappresentante del portiere aveva analizzato l’andamento del club portando alla luce dati precisi: venti calciatori nuovi acquistati nell’arco di due sole stagioni, tre differenti guide tecniche e tre avvicendamenti dirigenziali nello stesso periodo. Numeri che, a detta dell’agente, giustificavano le difficoltà strutturali, a fronte di un rendimento individuale di Di Gregorio che le statistiche di Sofascore avevano premiato con il quarto posto assoluto tra i portieri, davanti a colleghi come Milinkovic-Savic e Yann Sommer.
L’attacco più duro, che ha poi costretto l’estremo difensore a scusarsi, era però rivolto ai massimi dirigenti e al reparto offensivo, colpevoli di aver investito in maniera fallimentare sul mercato. Il procuratore aveva infatti tuonato pubblicamente: «La dirigenza francese ha speso 130 milioni per tre attaccanti impresentabili, ma la colpa è del portiere…». Secondo questa tesi, la società avrebbe cercato un capro espiatorio per mascherare le spese folli fatte in attacco, colpendo l’estremo difensore che era stato acquistato dalla precedente gestione del direttore sportivo Cristiano Giuntoli come miglior portiere della Serie A a 26 anni. A supporto di ciò, erano stati citati anche i dati dei gol subiti complessivi, evidenziando come la difesa della Juventus avesse incassato appena 34 reti contro le 35 dell’Inter campione, spostando il vero problema sulla fase realizzativa (61 gol fatti contro gli 82 dei nerazzurri).
Calciomercato Juve, Di Gregorio resta in uscita

Il chiarimento privato avviato da Di Gregorio ha prodotto gli effetti sperati dal punto di vista umano. Il passo indietro e le scuse repentine sono stati infatti molto apprezzati sia da Jonathan David (reduce dalle fatiche del Mondiale) sia da Openda e Zhegrova. Il portiere belga e il kosovaro avranno modo di riabbracciare l’estremo difensore il prossimo lunedì 13 luglio, giorno fissato per il raduno ufficiale della Juventus alla Continassa.
Se il caso all’interno dello spogliatoio può dirsi ufficialmente chiuso, lo stesso non si può dire per quanto riguarda il futuro professionale del calciatore. Il legame tra Di Gregorio e la Juventus è ormai giunto al capolinea e il divorzio a fine estate resta l’unico scenario possibile. Nonostante l’entourage ricordi che il giocatore ha ancora tre anni di contratto, che inizierà regolarmente il ritiro e che merita profondo rispetto per aver sempre risposto presente sul campo, la dirigenza è già proiettata oltre. I vertici bianconeri sono infatti a caccia del sostituto: mentre perdono quota le quotazioni del costoso Emiliano Martinez dell’Aston Villa, resta caldissima la pista che porta a Guglielmo Vicario del Tottenham.