Il clamoroso ritorno di Tarik Muharemovic sotto la Mole si è improvvisamente trasformato in un complicato braccio di ferro economico. Sebbene l’intenzione della Juventus sia quella di rompere gli indugi per riportare a Torino il centrale bosniaco, la trattativa ha subito un brusco rallentamento dovuto alle pretese contrattuali avanzate dall’entourage del calciatore. Il ventitreenne difensore, reduce da un’importante vetrina internazionale con la propria nazionale nel Mondiale, si sente ormai un calciatore di prima fascia.
Forte dei corteggiamenti provenienti dall’estero, ha presentato una richiesta d’ingaggio decisamente elevata: circa 3-4 milioni di euro netti a stagione. Una cifra che la dirigenza bianconera, impegnata in una rigida politica di contenimento dei costi, ritiene eccessiva e – come riporta La Gazzetta dello Sport di oggi – fuori dai propri parametri immediati per un elemento che deve ancora dimostrare la propria centralità nel nuovo progetto tecnico guidato da Luciano Spalletti.
Calciomercato Juve, Muharemovic chiede ingaggio top

L’aspetto più singolare di questa trattativa risiede nell’incredibile vantaggio strategico che la Juventus possiede sul cartellino del difensore, un vantaggio che rischia però di essere vanificato dalle pretese sullo stipendio. Quando Muharemovic lasciò Torino nell’estate del 2024, la società bianconera si assicurò una clausola pari al 50% sulla futura rivendita del calciatore. Oggi il Sassuolo valuta il cartellino del bosniaco non meno di 38-40 milioni di euro. Facendo un rapido calcolo patrimoniale, per la Vecchia Signora l’esborso reale per l’acquisto si dimezzerebbe, assestandosi su una cifra vicina ai 19-20 milioni di euro.
Un vero e proprio affare a prezzo di saldo per un centrale moderno e di prospettiva. Tuttavia, il risparmio sul costo del trasferimento verrebbe immediatamente assorbito dalle richieste del giocatore. Muharemovic ritiene che il suo stipendio debba essere proporzionato alla valutazione monstre data dal Sassuolo e alle ricche sirene della Premier League, creando una distanza evidente con l’offerta iniziale della Juventus.
L’amministratore delegato Giovanni Carnevali si trova in una posizione quasi surreale: fino a poche settimane fa gestiva il mercato del Sassuolo e spingeva per valorizzare al massimo il difensore in Emilia, mentre oggi si ritrova sulla sponda opposta a tentare di ricomprarlo per conto della Juventus. Carnevali, che vanta un rapporto profondo con il direttore sportivo neroverde Francesco Palmieri, sta cercando di mediare sia con il club emiliano sia con l’entourage del bosniaco.
La controproposta formulata alla Continassa per sbloccare la fumata grigia degli ultimi giorni si basa su una programmazione a lungo termine. Si partirebbe da un ingaggio iniziale contenuto: ovvero un accordo di partenza nettamente più basso rispetto ai 3 o 4 milioni richiesti dal giocatore per poi salire al raggiungimento di determinati obiettivi di rendimento. La società si impegnerebbe da subito a programmare un ritocco verso l’alto dei parametri dello stipendio.
Calciomercato Juve, il piano B se non si sblocca Muharemovic

Per il momento, però, questa proposta di meritocrazia salariale non ha convinto del tutto il difensore, attratto da contratti più remunerativi oltremanica, nonostante alcuni club interessati come il Bournemouth stiano iniziando a virare su altri obiettivi. Per Muharemovic, inoltre, questa trattativa rappresenta anche una parziale rivincita personale. Nel 2024, dopo essere cresciuto nella Next Gen ed aver condiviso lo spogliatoio con talenti del calibro di Kenan Yildiz, il difensore visse un addio traumatico. Sotto la vecchia gestione tecnica, venne escluso dai piani futuri subito dopo il ritiro pre-stagionale a Herzogenaurach e invitato esplicitamente a trovarsi una nuova sistemazione, complice una stagione passata interamente in panchina.
Il biennio da protagonista assoluto al Mapei Stadium ne ha completamente rigenerato le ambizioni. Oggi le cose alla Continassa sono cambiate profondamente, ma il blocco attuale sulle cifre costringe la Juventus a valutare seriamente una strategia alternativa. Se il muro contro muro dovesse proseguire nel giro di una settimana, Carnevali potrebbe decidere di rinunciare definitivamente al ritorno del bosniaco, attivando il cosiddetto “Piano B”. Quest’ultimo scenario si rivelerebbe comunque dolcissimo per le finanze torinesi: lasciando che Muharemovic sposi un club straniero a titolo definitivo, la Juventus incasserebbe direttamente circa 20 milioni di euro senza spendere un solo centesimo, grazie al diritto sulla rivendita. Un tesoretto immediato che verrebbe reinvestito su profili alternativi per la difesa, come John Lucumi del Bologna o Leonardo Balerdi del Marsiglia.