Esonero Spalletti, Conte pronto a tornare: cosa svela Gazzetta 

L’ombra di Antonio Conte torna a allungarsi pesantemente sulla panchina della Juventus, alimentata dalle crescenti insidie che stanno mettendo a dura prova la gestione di Luciano Spalletti. Il pesante passaggio a vuoto rimediato nell’ultima uscita di campionato contro il Sassuolo ha fatto scattare un campanello d’allarme negli ambienti sabaudi, riaccendendo l’entusiasmo della tifoseria verso l’ipotesi di un clamoroso ritorno dell’ex allenatore salentino.

Il tecnico leccese, attualmente senza squadra dopo la conclusione dell’esperienza napoletana, vive a Torino e segue con estrema attenzione le dinamiche del calcio italiano. Pur preferendo solitamente la costruzione di un percorso lavorativo a partire dal ritiro estivo, la suggestione di riprendere le redini del club bianconero rappresenterebbe l’unica reale eccezione capace di convincerlo ad accettare una chiamata a stagione già avviata come assicura La Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Esonero Spalletti e ritorno Conte: gli scenari in casa Juve

Spalletti ai microfoni di DAZN

Sul fronte societario, la posizione ufficiale della dirigenza rimane improntata alla prudenza. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha cercato di spegnere i rumor, confermando la fiducia verso l’attuale guida tecnica e ribadendo che l’intenzione primaria non è quella di avvicendare la panchina. Tuttavia, i vertici della Continassa pretendono un’immediata inversione di marcia per evitare di compromettere l’intera annata fin dalle primissime battute. Il prolungamento di contratto fino al 2028 sottoscritto da Spalletti soltanto pochi mesi fa testimoniava un impegno a lungo termine, ma una prosecuzione del rendimento altalenante evidenziato dal termine della scorsa autunno costringerebbe il club a valutazioni drastiche.

A finire sotto la lente d’ingrandimento non sono soltanto le decisioni tattiche, ma soprattutto i passaggi a vuoto individuali dei senatori e dei fedelissimi del mister. La caduta di Reggio Emilia ha evidenziato errori inaspettati da parte degli uomini di maggior esperienza, a partire dalla prestazione sottotono di Bremer con la fascia da capitano fino alle incertezze difensive di Pierre Kalulu e John Lucumi, quest’ultimo avvicendato già nell’intervallo. Anche le risposte arrivate dal reparto offensivo non hanno convinto, con Randal Kolo Muani e Nick Woltemade incapaci di dare la scossa richiesta.

In vista delle prossime uscite, Spalletti ha chiesto al gruppo di azzerare la confusione e ritrovare il coraggio delle giocate, eliminando ogni tipo di alibi legato all’infermeria affollata. La dirigenza si aspetta una reazione immediata sul piano del carattere e del gioco per spazzare via le perplessità. Se la squadra non dovesse rispondere in tempi brevi con prestazioni convincenti e risultati positivi, l’ipotesi di un cambio di rotta non rimarrebbe un semplice suggestione, con la tifoseria pronti a spingere con forza per riabbracciare il grande ex.