Stangata in casa Juventus in queste ore: la diagnosi emersa dagli accertamenti strumentali svolti delinea infatti un’assenza prolungata per Jeff Ekhator, di nuovo dopo lo stop causato nella prima amichevole estiva, col neo acquisto costretto ai box a causa di una lesione di medio grado al muscolo quadricipite femorale. Il protocollo sanitario impostato dallo staff medico della Continassa prevede un percorso graduale e di estrema cautela: l’attaccante svedese affronterà prima una finestra di due settimane dedicate a monitoraggi costanti e nuovi riscontri clinici, per poi intraprendere la vera e propria fase riabilitativa sul campo.
Come riporta La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, le stime complessive tracciate dai medici per il suo completo rientro agonistico oscillano tra il mese e mezzo e i due mesi complessivi. Si tratta di un contrattempo severo e inaspettato che non solo riduce le opzioni offensive a disposizione del tecnico ma che ne frena soprattutto il processo di inserimento nelle rotazioni della prima squadra e che compromette forse qualsiasi possibilità di un trasferimento in prestito dove farsi le ossa come stava anche valutando la Vecchia Signora.
Infortuni Juventus: aggiornamenti Ekhator e Yildiz

Parallelamente, sul versante relativo a Kenan Yildiz si registra la fondamentale conclusione dell’iter chirurgico necessario per ridurre la frattura al quinto metatarso del piede sinistro. L’operazione è stata condotta con perfetto successo in Germania, presso la rinomata clinica specializzata Hessingpark Klinik di Augusta, sotto la supervisione del dottor Martin Jordan. Con l’esito positivo dell’intervento e i ringraziamenti social diffusi dallo stesso calciatore verso l’équipe medica, per il fantasista turco scatta ufficialmente la delicata fase di convalescenza, con un programma di recupero strutturato che punta a restituirlo alla disponibilità del gruppo verso la metà di novembre.
Il piano di riatletizzazione stabilito per il numero dieci comporta tuttavia una rinuncia forzata di enorme rilievo per lo scacchiere tattico ideato da Luciano Spalletti. Il giovane talento sarà infatti costretto a saltare un pacchetto stimato tra le dieci e le quattordici sfide ufficiali, lasciando la trequarti bianconera priva del suo elemento di maggior estro e fantasia per tutto il ciclo di impegni che accompagnerà la squadra lungo l’autunno tra il campionato di Serie A e i gironi di Europa League. Un’assenza pesante a cui la guida tecnica dovrà porre rimedio attraverso nuove soluzioni tattiche o un maggiore impiego dei nuovi innesti arrivati dalle battute finali del calciomercato. Senza dimenticare un’altra possibile mazzata in arrivo: quella relativa a Khéphren Thuram.