Operazione Thuram, allarme Juventus: quanti mesi di stop rischia 

La prospettiva di perdere una colonna della linea mediana spaventa la Juventus, finita di colpo alle prese con una situazione clinica assai complessa attorno alle condizioni di Khéphren Thuram. Il centrocampista transalpino si è recato in territorio francese, a Lione, per svolgere una visita specialistica dedicata all’articolazione del ginocchio, ma i responsi emersi dal controllo non hanno purtroppo regalato il conforto sperato. Tra gli scenari concretamente al vaglio degli specialisti e del giocatore figura la strada dell’operazione chirurgica per sanare la lesione meniscale.

Qualora questa strada venisse ufficialmente imboccata dopo le ultime valutazioni del caso, l’atleta sarebbe costretto ad affrontare una convalescenza che lo terrà fuori dai campi per minimo tre mesi come svela La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Una tegola pesantissima per i piani strategici di Luciano Spalletti, proprio alla vigilia di una fase di campionato ricca di appuntamenti ravvicinati. La decisione definitiva sulle modalità di cura verrà formalizzata a brevissimo, ma il quadro generale resta fonte di grande apprensione per l’ambiente bianconero.

Operazione Thuram, decisione in arrivo in casa Juventus

Khephren Thuram
Khephren Thuram: è allarme in casa Juve

I dubbi sulla stabilità del ginocchio di Thuram hanno spinto la dirigenza della Continassa ad accelerare pesantemente le manovre operative in entrata per evitare di ritrovarsi con la coperta corta a metà campo. L’eventualità di uno stop trimestrale impone scelte immediate, rendendo indifferibile l’apporto di elementi capaci di garantire sostanza e dinamismo alla manovra. Con l’assenza del mediano francese che si preannuncia lunga e delicata, il club piemontese è stato costretto a ridefinire in corsa le gerarchie del proprio mercato.

Di fronte all’emergenza scaturita dai guai fisici dell’ex Nizza, la dirigenza torinese ha concretizzato con tempestività l’arrivo di Pape Matar Sarr. Il centrocampista senegalese è sbarcato all’aeroporto di Caselle per svolgere il ciclo di visite mediche e mettere la firma sul contratto. L’intesa definita con il Tottenham prevede un prestito con diritto di riscatto fissato a 26 milioni di euro, anticipato da un esborso iniziale di 2 milioni per la cifra del titolo temporaneo. La clausola per la trasformazione dell’acquisto a titolo definitivo è legata a precisi parametri di rendimento, tra i quali figura la necessità che il calciatore registri almeno la metà delle apparizioni stagionali complessive.

L’inserimento del nuovo innesto potrebbe risultare fulmineo. In vista dell’imminente e delicatissimo scontro casalingo contro il Milan dell’ex Massimiliano Allegri, il tecnico della Vecchia Signora sta seriamente considerando l’ipotesi di impiegare il classe 2002 dal primo minuto all’Allianz Stadium, nonostante una condizione atletica non ancora al picco della forma. A mitigare la situazione di sofferenza in mezzo al campo contribuisce anche il rientro in gruppo di Teun Koopmeiners, una risorsa fondamentale che permette all’allenatore di respirare. In attesa di capire quali saranno le scelte definitive di Thuram sul percorso terapeutico da intraprendere, la squadra prova a riorganizzarsi per non farsi travolgere dalle avversità.