Segnali positivi dall’infermeria di casa Juventus in vista dell’esordio continentale all’Allianz Stadium contro il NEC Nijmegen, con Luciano Spalletti pronto a recuperare pedine preziose per la prima giornata di Europa League. La coperta corta a disposizione del tecnico toscano comincia lentamente ad allungarsi, regalando un po’ di respiro a un gruppo finora martoriato dai guai fisici. Dopo aver rivisto Pape Matar Sarr sul terreno di gioco nell’ultima uscita di campionato, la Continassa si prepara a riaccogliere altri elementi chiave della rosa come assicura questa mattina La Gazzetta dello Sport in edicola.
Tra i profili ormai prossimi al rientro nell’elenco dei convocati spicca quello di Andrea Cambiaso, pronto a mettersi alle spalle il problema alla caviglia che lo ha costretto ai box. Il jolly difensivo e di centrocampo attende soltanto l’ultimo semaforo verde da parte del comparto sanitario per tornare a calcare il campo. Procedono a gran ritmo anche le tappe per il rientro di Weston McKennie, il cui affaticamento di natura muscolare appare del tutto superato. Per il mediano statunitense la decisione finale dipenderà esclusivamente dalle valutazioni dei medici sulle sue condizioni storiche, così da scongiurare il rischio di ricadute immediate.
Infortuni Juve, nessun allarme per Alajbegovic

Nessun allarme, invece, per il giovane classe 2008 Kerim Alajbegovic. Il talento diciottenne aveva abbandonato il rettangolo verde nel finale del match di Reggio Emilia a causa di un semplice stanchezza generale, ma la situazione non ha richiesto accertamenti diagnostici e il ragazzo sarà regolarmente abile e arruolabile per l’appuntamento europeo. L’unica nota stonata riguarda la presenza forzata in tribuna di Edon Zhegrova, autore di una brillante doppietta contro il Sassuolo ma escluso dalla lista UEFA presentata a fine estate. Un paradosso tecnico con cui il mister dovrà fare i conti, rinunciando all’uomo più in forma della squadra per la vetrina continentale.
Il progressivo rientro dei convalescenti rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale per ruotare gli uomini e mantenere alto il livello di intensità nei novanta minuti. Con l’avvio della fase a gironi di coppa, il recupero atletico dei singoli diventa l’arma principale per Spalletti per dare continuità alle prestazioni ed evitare un eccessivo logorio dei titolari. La disponibilità di elementi eclettici come Cambiaso e della sostanza di McKennie permetterà alla squadra di riacquisire certezze tattiche in un momento della stagione privo di margini di errore. L’obiettivo è chiaro: 6 punti nelle prossime 2 partite così da scacciare via i fantasmi.