Infortuni Juve, peggio anche del Napoli di Conte: confronto TuttoSport

L’inizio di stagione della Juventus fa registrare un’incidenza d’infortuni senza precedenti, superando nei numeri e nella gravità persino la complessa situazione vissuta dal Napoli nella passata annata sotto la guida di Antonio Conte. Il confronto statistico relativo ai primi tre turni di campionato, riportato da TuttoSport, evidenzia come il club torinese abbia dovuto rinunciare ai propri tesserati per oltre il 16% delle presenze teoricamente disponibili, un dato nettamente superiore al dieci per cento abbondante fatto registrare dalla formazione azzurra nello stesso arco temporale del torneo precedente.

A rendere critico il bilancio della Continassa non è soltanto la quantità di elementi attualmente fermi ai box, ma la drammatica durata delle degenze che interessano la spina dorsale della rosa. Il club si ritrova con tre elementi chiave bloccati per almeno tre mesi, un’emergenza concentrata che non trova riscontri nei recenti avvii di stagione del campionato italiano. Se la passata gestione contiana aveva dovuto gestire il solo stop prolungato dell’attaccante belga Romelu Lukaku prima che l’infermeria si affollasse durante i mesi freddi, la rosa affidata a Luciano Spalletti ha visto crollare contemporaneamente tre pilastri dell’undici titolare.

Infortuni Juve, peggio anche del Napoli di Conte

Il quadro clinico più pesante riguarda Manuel Locatelli, sottoposto all’ospedale di Lione a un delicato intervento di sutura del menisco esterno del ginocchio destro. Per il capitano bianconero si prospetta un percorso di riabilitazione lungo tra i quattro e i sei mesi, chiudendo anticipatamente il suo 2026 e rimandando il rientro all’inizio del prossimo anno solare. Una sorte analoga è toccata a Khephren Thuram, pure lui operato in Francia per risolvere una fastidiosa condropatia rotulea dopo il fallimento della terapia conservativa intentata durante l’estate, con tempi di recupero stimati in quattro mesi. A completare il quadro dei lungodegenti è Kenan Yildiz, operato al quinto metatarso del piede sinistro e atteso in campo non prima di fine novembre.

Come se non bastasse, al gruppo degli indisponibili si è aggiunto il guaio muscolare di Jeremie Boga. Gli esami hanno riscontrato una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia sinistra che terrà l’esterno offensivo lontano dai campi fino a inizio novembre. L’accumulo di notizie negative ha travolto il lavoro dello staff tecnico, costretto a preparare i prossimi impegni con un organico ridotto ai minimi termini.

Tra tante ombre, le uniche notizie confortanti giungono dai progressi mostrati da Weston McKennie, Andrea Cambiaso e Pape Matar Sarr. I tre centrocampisti stanno completando il reintegro graduale con il gruppo e puntano ad assicurare almeno una presenza in panchina per la sfida contro il Sassuolo, offrendo a Spalletti soluzioni d’emergenza in vista dell’imminente debutto in Europa League.